Lorenzo, il ragazzo che sussurra al barbagianni

SELVAZZANO. Tutte le mattine si fa una passeggiata di un’oretta per le vie del paese con un barbagianni della varietà “tyto alba” appoggiato sulla spalla e legato con un cordino di sicurezza. Difficilmente passa inosservato.
Lorenzo De Zanche, un diciassettenne di Caselle di Selvazzano, ha una grande passione per i rapaci e oltre a Thror, questo il nome che ha dato al barbagianni rifacendosi al re della Montagna Solitaria bramoso d’oro, possiede anche una poiana di Harris.
La passione per i rapaci gli è venuta quando, adolescente, i genitori lo hanno portato a uno spettacolo di falconeria.
Lorenzo esce con il suo Thror con attaccata alla cinta dei pantaloni una tasca con dentro tutto il necessario del falconiere e l’immancabile guanto di cuoio. Staccarsi da quel volatile di due anni gli è quasi impossibile.
«Tra me e Thror è nato un forte legame, è un esemplare molto socievole che non mi crea alcun problema anche quando devo uscire con gli amici», spiega Lorenzo, «Anzi è diventato la mascotte del nostro gruppo e quando ci troviamo, se sono senza di lui, qualcuno della compagnia si allarma. Il nostro rapporto è davvero speciale, il barbagianni mi riconosce e quando si avvicina emette un suono tipico. Spesso si appoggia alla testa, quasi nascondendosi, come per essere rassicurato proprio come farebbe un figlio con suo padre».
C’è chi porta a spasso il proprio cane, il proprio gatto, qual è la reazione delle persone che incontra, specie quando passeggia per le piazze di Padova? «Sono incuriosite e sia avvicinano per conoscere meglio la varietà del rapace. Subito sono titubanti, poi prendono confidenza. In questi giorni i barbagianni sono in amore e per questo Thror merita più attenzione. La mattina lo porto fuori e la sera lo faccio volare a filagna nel giardino di casa con una cordicella di una cinquantina di metri in modo che si rilassi». Lorenzo De Zanche e il suo Thror partecipano spesso alle rievocazioni medioevali. Il diciassettenne di Caselle si esibisce come figurante in qualità di Cavaliere Ospitaliere.
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