Prof minacciata di morte da un genitore

PADOVA. Minacciata di morte dal genitore di un’alunna che non va bene a scuola. È avvenuto in un liceo cittadino, rinomato per essere uno degli istituti più duri e allo stesso tempo validi della città, durante l’ora di colloquio della docente.
Vittima dell’ira funesta del genitore è stata una professoressa di materie umanistiche, che spaventata, subito dopo l’accaduto si è sfogata nella sua pagina Facebook: «Oggi ci mancava solo il genitore di un’alunna che ti minaccia di morte», ha scritto la docente. «Genitore .... parvenu, pronto a fare strage di noi insegnanti e a tirare fuori il coltello. Mai successo in 30 anni d’insegnamento».

L’uomo si è recato nella sede del liceo, martedì mattina. Aveva appuntamento con la professoressa per parlare della figlia, che pare non vada molto bene a scuola.
La ragazza, graziata dai professori già negli anni precedenti, attualmente avrebbe parecchie materie insufficienti. In ogni caso genitore e insegnate si sono seduti a colloquio per cercare di vedere come poter risolvere la questione.
Ma dopo pochi minuti di colloquio sulla situazione scolastica della giovane, la conversazione si è accesa. I toni si sono alzati e il genitore dell’alunna, che frequenta l’ultimo anno, ha minacciato in maniera molto pesante la docente.
«Io non gli ho detto che avremmo bocciato la figlia, anzi gli dicevo che avremmo cercato di aiutarla, ma lui non sentiva ragioni. Si è infuriato e ha cominciato a gridare: “Tiro fuori il coltello e faccio una strage”. Io ero terrorizzata, ma per fortuna dopo poco se n’è andato», racconta l’insegnate che ora teme addirittura per la propria incolumità.
«Verrà sporta denuncia nei confronti di questo genitore, ma non la sporgerò io da sola, ho paura, lo farà la scuola», continua l’insegnante. «Non è la prima volta che abbiamo problemi con i genitori di questa ragazza. Già l’anno scorso la madre si era presentata a scuola minacciando gli insegnanti, seppur in maniera molto più velata. Si sentono discriminati perché sono stranieri ma in realtà sono persone perfettamente integrate, che hanno un lavoro e che si sono anche arricchite in Italia».
Dall’altra parte l’istituto tende a minimizzare l’accaduto.
«Da quello che mi risulta non abbiamo ancora presentato denuncia. Per quanto riguarda l’accaduto non sono stato informato, evidentemente non è così grave», ha cercato di sviare il vicepreside, che ha passato la palla al preside, il quale però non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. «È molto impegnato, non riesce a ricevere nessuno», ha riferito una bidella.
Ciò che rimane di questa vicenda è che ora l’insegnate non solo ha paura di eventuali nuove minacce da parte del genitore dell’alunna, ma teme anche che il suo sfogo su Facebook su questo episodio la possa in qualche modo metterla in difficoltà con la scuola.
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