«Servizi sociali ai minimi termini è emergenza»

La crisi e i tagli stanno mettendo in difficoltà il Sociale: sempre più servizi pubblici vanno nelle mani di privati e coop. Se n’è parlato ieri al Bo, in occasione della Giornata mondiale del...

La crisi e i tagli stanno mettendo in difficoltà il Sociale: sempre più servizi pubblici vanno nelle mani di privati e coop. Se n’è parlato ieri al Bo, in occasione della Giornata mondiale del Servizio sociale, incontro organizzato dall’Ordine degli assistenti sociali del Veneto con le Università di Padova, Verona e Venezia. «Non abbiamo tempo per offrire alle famiglie consulenza e informazione» dichiara Monica Quanilli, presidente dell’Ordine, «sono state tagliate risorse, ore, personale e finanziamenti. Il servizio sociale è chiamato sempre più a essere tessitore di reti nel territorio. È necessario progettare dal basso, per costruire comunità solidali capaci di individuare le risorse per rispondere ai bisogni». La crisi è anche blocco del turnover: «C’è carenza di personale» conferma Ferdinando Schiavon, dirigente dell’area socio educativa del Comune di Padova, «siamo travolti dall’emergenza e non riusciamo a sollevare lo sguardo sul quadro d’insieme». Una testimonianza positiva arriva dal Piovese. Dal 2008 la coop sociale Caresà occupa sette soci lavoratori, di cui due con disabilità, e ospita un servizio di integrazione sociale in collaborazione con il Sil (Servizio inserimento lavorativo dell’Usl 6) e un percorso di attività riparativa in collaborazione con l’Uepe di Padova (Ufficio di esecuzione penale esterna). La presidente, Sara Tognato, è assistente sociale. (e.f.)

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