Fiera delle Parole a ottobre tra Padova e l’area termale

Oggi l’incontro tra il sindaco e l’organizzatrice Bruna Coscia per l’edizione 2017 Giordani toglie le transenne: «Ingresso libero a Palazzo Moroni, casa dei cittadini» 
MALFITANO - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - SERGIO GIORDANI RIAPRE IL COMUNE AI CITTADINI
MALFITANO - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - SERGIO GIORDANI RIAPRE IL COMUNE AI CITTADINI
È stato forse uno dei gesti che hanno dato inizio alla parabola negativa dell’amministrazione Bitonci. Perché la “cacciata” della Fiera delle Parole, nel gennaio del 2016, aveva provocato la reazione sdegnata di una parte di padovani, affezionati a quella manifestazione che portava in città autori, filosofi, musicisti e migliaia di spettatori. Tutti considerati «troppo di sinistra» dall’ex sindaco leghista, almeno secondo il racconto ex post fatto dall’ex assessore Alessandra Brunetti. Era nata al suo posto la “Babele” di Vittorio Sgarbi, manifestazione di grande qualità culturale ma con un pubblico molto più ristretto.


È per questo che una delle prime mosse della campagna elettorale di Sergio Giordani era stato prendere un caffè con Bruna Coscia, presidente di “Cuore di carta” e organizzatrice dell’iniziativa. Un caffè lo berranno anche oggi, cinque mesi dopo quell’incontro, per programmare il ritorno del festival letterario in città. A gennaio si erano incontrati nel bar del centro culturale San Gaetano, oggi pomeriggio invece lo faranno a Palazzo Moroni, nello studio del sindaco. Sergio Giordani infatti non ha nessuna intenzione di farsi scappare una manifestazione da 80 mila presenze in una settimana e che ha ospitato autori internazionali del calibro di Luis Sepulveda, Patrick Flanery, Dacia Maraini, Francesco Guccini e molti altri. Tra cui cinque autori finiti nella “lista nera” dell’ex sindaco Bitonci che non voleva fossero invitati a Padova: Corrado Augias, Ezio Mauro, Lella Costa, Sergio Staino e Paolo Di Paolo.


Il neo-sindaco e Bruna Coscia inizieranno a programmare dunque l’edizione 2017 che si terrà, come di consueto, nella prima settimana di ottobre. E lo faranno coinvolgendo anche il sindaco di Montegrotto, Riccardo Mortandello, che aveva ospitato la Fiera dopo la “cacciata” da Padova. L’idea è quella di ragionare nell’ottica di una città metropolitana, coinvolgendo dunque l’area termale (probabilmente anche Abano, vista l’elezione a sindaco di Federico Barbierato) e anche Albignasego che nelle scorse settimane ha ospitato “Parole d’autore”.


Un allargamento della manifestazione, seguendo l’esempio de “La Milanesiana” (tra l’altro un’iniziativa ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi) che da Milano si è estesa anche a Verbania, Bormio, Torino e Firenze.


Ieri pomeriggio intanto, sempre nell’opera di ricostruzione (o “restaurazione” secondo alcuni) della Padova pre-Bitonci il sindaco Giordani ha riaperto il cortile del municipio. A Palazzo Moroni si potrà entrare senza l’obbligo di mostrare la carta d’identità agli agenti della portineria. «Questa non è casa mia, ma è la casa dei cittadini. Perciò possono entrare quando vogliono – ha spiegato Giordani – Problemi di sicurezza? Ci penseranno i vigili a controllare, ma a me piace che padovani e turisti possano entrare, visitare le mostre nelle scuderie del Palazzo, sedersi sui gradini».


«Questi sono piccoli segnali. Ma va ribadito che il Comune è di tutti, non solo l’aspetto dell’ingresso ma anche come “casa di vetro” cioè di trasparenza della gestione. Per questo tutti gli atti saranno pubblicati on-line».


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