Concerto di Vasco, poliziotti costretti a lavorare 17 ore di fila

Utilizzato un contingente di 30 uomini del II Reparto mobile di Padova. La protesta di Ugl Polizia: "Condizioni lavorative estenuanti"

PADOVA. L'altra faccia della medaglia del trionfo di Vasco al concerto di Modena è quella stanca degli agenti del Reparto mobile di Padova. Sono quelli a cui viene affidato l'ordine pubblico e quindi la sicurezza di chi al concerto ci va per divertirsi. Ebbene, questi uomini hanno dovuto rassegnarsi a svolgere 17 ore consecutive di servizio. E' il motivo per cui oggi il sindacato Ugl è sul piede di guerra.

"Anche oggi gli operatori della polizia di Stato, impiegati ieri sera al Modena park per garantire la sicurezza dell’evento, saranno costretti a sorbirsi i soliti proclami e trionfalismi sulla buona riuscita dell’impianto di sicurezza e l’efficienza del servizio. In pochi però si soffermeranno a riflettere su come questi risultati sono stati raggiunti, a quale prezzo e in quali condizioni lavorative estenuanti e provanti". La segreteria regionale del Veneto di Ugl Polizia di Stato commenta così il servizio durato più di 17 ore, che ha visto impiegati a Modena 30 uomini del II Reparto Mobile di Padova.

"Dopo aver lavorato per 17 ore di fila hanno potuto contare su non più di cinque/sei ore di riposo prima di ripartire alla volta di Bologna e Milano per ulteriori impieghi in delicati servizi di ordine pubblico" dichiara Maurizio
Ferrara, coordinatore nazionale Ugl Polizia di Stato. “Come spesso accade in situazioni ad alto rischio come quella di Modena, solo alla fine viene elogiata la macchina della sicurezza, ma ci dimentica degli uomini che guidano la macchina. L’altra faccia della medaglia, infatti, racconta purtroppo di una sicurezza garantita a forza di orari improponibili e turni massacranti degli operatori dei reparti mobili, da fisiologici e quanto insufficienti recuperi di energie consistenti in pochissime ore di sonno. Ma quanto questa situazione potrà ancora durare e per quanto tempo ancora uomini fiaccati da turni massacranti dovranno garantire la sicurezza e l’ordine
pubblico a limite di ogni ragionevole norma di sicurezza e operativa?" conclude Ferrara.

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