Due studentesse del Bo tra i vincitori del premio Solesin

Anche due studentesse dell’Università di Padova, Silvia Scalzotto e Silvia Macciò, figurano tra i dieci vincitori (scelti fra 47 candidature pervenute da 35 atenei di tutta Italia) della prima...
Anche due studentesse dell’Università di Padova, Silvia Scalzotto e Silvia Macciò, figurano tra i dieci vincitori (scelti fra 47 candidature pervenute da 35 atenei di tutta Italia) della prima edizione del Premio Valeria Solesin, ispirato ai progetti della giovane ricercatrice morta due anni fa nell’attentato del Bataclan di Parigi e imperniato sul tema “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”. L’evento di chiusura si è svolto ieri al Palazzo Reale di Milano.


Silvia Scalzotto si è aggiudicata la borsa di studio del valore di 4.000 euro, offerta da Sanofi, con la tesi “Female entrepreneurship and supportive policies”. Silvia Macciò ha invece ottenuto la borsa di studio offerta da Illy, del valore di 4.000, con la tesi “L’effetto della maternità sulla vita professionale delle persone”.


«Durante questa prima edizione - afferma Paola Corna Pellegrini, ceo amministratore delegato di Allianz Global Assistance e ideatrice del premio - siamo riusciti a valorizzare studentesse e studenti animati dalla stessa energia di Valeria Solesin, e a vedere coesi il mondo accademico, quello industriale e delle istituzioni, insieme per una nobile causa. Il livello dei lavori pervenuti dai dieci ragazzi premiati è stato davvero elevato. Siamo molto orgogliosi - sottolinea Corna Pellegrini -di aver raccolto l’eredità di Valeria, e vogliamo continuare a coinvolgere nuove aziende che possano con noi sostenere il premio».


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