Smog, allarme polveri Padova è prima in Italia

Rapporto Ispra, il Pm 2,5 a un valore medio di 30 microgrammi nel 2017 È l’inquinante più pericoloso. Benedetti (M5S): «La situazione è drammatica»
Padova nel 2017 è la città più inquinata d’Italia per Pm2,5. Sono le particelle più piccole, con un diametro inferiore a 2,5 micrometri (cioè milionesimi di metro). Quelle più pericolose per la salute perché una volta inalate, penetrano in profondità nel sistema respiratorio umano e, superando la barriera tracheo-bronchiale, raggiungono la zona alveolare. Quest’anno la città del Santo ha battuto tutti con un valore medio di 30 microgrammi per metrocubo (contro i 29 a Milano e i 28 a Brescia).


È quanto emerge dal rapporto «Qualità dell’ambiente urbano», presentato ieri dall’Ispra, l’istituto per la protezione e la ricerca ambientale del Ministero. Dove Padova non brilla per prestazioni ambientali, se non per i progetti innovativi di sostenibilità e verde urbano messi in piedi negli anni scorsi da Palazzo Moroni e per la diminuzione nella produzione di rifiuti (15 chili in meno per ogni padovano nel 2016) con una differenziata superiore al 50%.


È l’inquinamento però l’aspetto più preoccupante, assieme al consumo di suolo che per Padova si traduce in 4.578 ettari edificati pari al 49,2% del territorio comunale (prima in Veneto e sesta in Italia, dopo Torino, Napoli, Milano, Pescara e Monza).


Tornando allo smog, secondo l’Ispra le particelle fini (Pm2,5) sono emesse «dai gas di scarico dei veicoli a combustione interna, degli impianti per la produzione di energia e dai processi di combustione nell’industria, dagli impianti per il riscaldamento domestico e dagli incendi boschivi». La legge prevede un valore limite di 25 microgrammi per metrocubo, ampiamente superato in città.


La situazione non è migliore neppure per Pm10, dove Padova ha fatto registrare nel 2017 già 68 giorni di superamento dei limiti. Così come per l’inquinante estivo, l’ozono, con 57 superamenti nella stagione estiva.


«Il quadro che emerge dal rapporto Ispra è drammatico in tutto il Veneto – commenta la deputata padovana M5S Silvia Benedetti – Sono anni che ci battiamo per una strategia di prevenzione con proposte chiare a cominciare dal potenziamento del trasporto pubblico».


c.malfitano@mattinopadova.it


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