Bike sharing senza stalli la giunta dà il via libera
Padova rinnova il suo storico legame con la bicicletta aprendo al flusso libero dei mezzi condivisi. La novità è emersa dalla giunta di ieri, in cui è stata approvata la delibera che dà via libera ad...

Padova rinnova il suo storico legame con la bicicletta aprendo al flusso libero dei mezzi condivisi. La novità è emersa dalla giunta di ieri, in cui è stata approvata la delibera che dà via libera ad un nuovo sistema di bike sharing cittadino.
Accanto alle bici pubbliche posizionate in stazioni fisse, presenti in città dal 2013, dalla prossima primavera si potrà utilizzare in condivisione una nuova flotta di mezzi a due ruote che si potranno localizzare e utilizzare liberamente sul territorio comunale, senza il bisogno di riportarle in un punto prestabilito. Questo sistema innovativo, chiamato “free floating”, permetterà a chiunque di noleggiare una bici per muoversi senza vincoli, grazie a un’applicazione per smartphone che consente di individuare i mezzi a disposizione, di sbloccarli e di effettuare il pagamento per il tempo di utilizzo. Molto diffuso nel mondo, questo nuovo concetto di bike sharing è arrivato negli ultimi mesi anche in alcune grandi città italiane (come Milano, Firenze e Torino), con ottimi riscontri di apprezzamento in quanto permette un utilizzo meglio integrato con i mezzi di trasporto pubblico locale. «La nostra città ha caratteristiche tali che rendono la bicicletta un mezzo di spostamento privilegiato», sottolinea il vicesindaco e assessore alla Mobilità, Arturo Lorenzoni. «In questi mesi abbiamo studiato attentamente le caratteristiche principali di molti sistemi a flusso libero, anche per evitare alcune problematiche che si sono evidenziati nei primi esperimenti italiani. Già oggi molti padovani utilizzano ogni giorno la bicicletta per gli spostamenti per motivi di studio o per lavoro: siamo convinti che una capillare diffusione di biciclette condivise in città possa rendere la due ruote sempre più il mezzo di trasporto preferito in città". Attualmente a Padova è presente un servizio di bike sharing basato su stazioni dal luglio 2013. Con un parco bici di 65 e-bike e 200 biciclette tradizionali, l’attuale sistema conta su circa duemila abbonati con 200 mila prese all’anno. Tutto questo non sarà sostituito, al contrario: verranno implementate nuove stazioni per ritirare e riporre le bici pubbliche. Parallelamente sarà dato spazio ai servizi free floating. La delibera approvata traccia infatti le linee di indirizzo per l’avviso pubblico che darà la possibilità alle aziende del settore di manifestare il proprio interesse per operare a Padova. Una commissione tecnica valuterà le proposte per verificarne l’ottemperanza ai requisiti previsti. Oltre alle caratteristiche tecniche di biciclette e applicazioni la delibera prevede delle aree di pregio architettonico dove la sosta delle biciclette non sarà consentita. I gestori dovranno provvedere anche alla ridistribuzione delle biciclette. Il servizio sarà senza oneri per il Comune.
(si.va.)
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