Confini spostati di notte, rotatoria costruita storta

CITTADELLA. Rotatoria al confine tra Cittadella e Tezze sul Brenta, dopo le polemiche per i disagi dovuti alla mancanza di spazio per il transito dei camion, esplode un mezzo colpo di scena: uno dei privati che confina con l’area della nuova viabilità avrebbe commesso un abuso, sforando con il suo muretto di recinzione di sessanta centimetri. «L’opera pare sia stata realizzata in malafede, sistemando l’armatura durante la notte», osserva il vicesindaco di Cittadella e assessore ai Lavori pubblici Marco Simioni.
Non si placano quindi le polemiche sul rondò realizzato lungo la Valsugana, tra le vie Nazionale, Laghi e Mottinello. L’opera è frutto di un investimento di 450 mila euro, 290 mila finanziati da Cittadella, 80 mila da Tezze e 80 mila dalla Regione. Un intervento nato essenzialmente per migliorare la sicurezza stradale, dopo troppi incidenti stradali.
Ma qualcosa al momento non va, come hanno osservato alcuni cittadellesi: «I camion che giungono da Cittadella, una volta attraversata la rotatoria, affrontando la curva, invadono la corsia opposta, sperando che dalla parte opposta qualcuno lasci loro il passaggio: in caso contrario si devono fermare, creando colonna». Simioni, con il sindaco Luca Pierobon e il capo dell’ufficio tecnico del municipio cittadellese hanno effettuato un sopralluogo ed hanno voluto vederci chiaro, rifacendo le misurazioni. «I residenti», spiega Simioni, «avevano segnalato un presunto abuso edilizio che poteva essere a monte del cattivo funzionamento della rotonda».
E così sarebbe stato appurato: uno dei privati che confina con la superficie della nuova viabilità doveva rifarsi il muretto di recinzione ma - da quel che è emerso - in «malafede durante la notte ha posizionato l’armatura in ferro prima della colata di cemento, confidando che non ce ne accorgessimo», osserva il vicesindaco. Uno sforamento che per le auto magari non è così determinante, ma che sta provocando disagi per il transito dei camion. «Attendiamo le decisioni delle autorità competenti, chi ha sgarrato potrebbe dover demolire il muro». Dal canto suo Pierobon ribadisce la necessità di attendere la conclusione dei lavori: «Mi rendo conto che per il momento i camion siano costretti ad affrontare la curva ad ampio raggio, ma sarà creato un sormontabile che servirà ad autoarticolati e autobus a tagliare la rotatoria».
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