Padova ha undicimila occupati in più
Cresce il terziario, tiene anche la finanza, continua però il progressivo calo delle imprese commerciali e produttive

PADOVA. Padova è l’ottava provincia italiana per crescita dell’occupazione e chiude settembre 2017 con 11 mila occupati in più rispetto a settembre 2016. Un +3,7% secondo, in regione, solo alla performance di Venezia (+3,8%) che fa volare il numero complessivo degli occupati a quota 313.500. Secondo uno studio comparativo presentato dalla Camera di Commercio di Milano l’economia a Padova sembra uscita dalla crisi per chi cerca un lavoro ma non per tutte le imprese, che sono diminuite nello stesso periodo dello 0,8%.
Secondo i dati di Veneto Lavoro aggiornati a settembre 2017, anche il saldo occupazionale delle posizioni di lavoro dipendente è positivo, (per oltre 4 mila unità in un solo mese), l’andamento sui primi nove mesi dell’anno non sembra essere da meno. Solo a giugno e agosto infatti si è assistito ad una flessione, per altro prontamente recuperate nei mesi successivi. Ma sono le cifre relative all’andamento delle imprese per macrosettori a dare la misura di un sistema economico che cambia e dove la macro area dei servizi continua a macinare crescita delle unità produttive con sede legale in provincia. L’antica tradizione mercantile della città e del suo territorio, pur confermandosi significativa in numeri assoluti (con oltre 22 mila le imprese attive all’ingrosso e al dettaglio Padova si conferma capitale veneta del commercio) sembra segnare il passo anche in questi primi nove mesi del 2017, registrando una flessione del numero delle aziende dell’1,4%. Nel frattempo pure l’altra, più recente, tradizione manifatturiera del territorio, forte di oltre 10.700 imprese (Padova è seconda in questo caso dopo Vicenza), vede una riduzione del numero delle aziende dell’1,2%. Un dato che pure non essendo il peggiore della regione rimane di gran lunga il più alto fra le 5 più popolose provincie del Veneto. Per contro la provincia sembra sapere leggere al meglio l’inevitabile percorso di terziarizzazione che l’economia regionale e nazionale continuano a vivere già da alcuni anni a questa parte e si conferma prima in Veneto sia per numero che per crescita di quei servizi innovativi e tecnologici che, anche nelle intenzioni di chi governa i processi politici ed economici della città e del suo territorio, puntano a rappresentare il perno del futuro sviluppo di questa porzione di Nordest.
In termini assoluti le imprese dell’Ict (Infomation and Communication Technology) padovano erano a settembre 2017 ben 2. 333, in crescita del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2016, confermando il territorio come la capitale veneta dei servizi innovativi. Ma Padova si conferma ancora capitale finanziaria (tradizione che risale alla seconda metà del 1800), epicentro dell’innovazione bancaria, mantenendo il primato regionale del numero di imprese di settore (2270 con sede legale in provincia) con una crescita (+2, 5%) che in regione è seconda solo a Vicenza (+3%).
Riccardo Sandre
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova
Leggi anche
Video








