Padova, vuole salire in bus senza ticket: coltello alla gola del controllore

Ennesima aggressione ai danni di un dipendente Busitalia al capolinea di via della Pace. La Polfer ha trovato e denunciato il violento: è un napoletano di 44 anni con una sfilza di precedenti
FERRO - CONFERENZA ALLA POLFER. FERRO - CONFERENZA ALLA POLFER
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PADOVA. Uomini che aggrediscono i controllori del bus. È successo ancora e il motivo è sempre lo stesso. Vogliono viaggiare senza pagare. La gravità delle aggressioni è crescente e questo sta causando una certa preoccupazione nella categoria. L’ultimo episodio risale a martedì sera, intorno alle 20.

S.V. nato a Napoli, 44 anni, senza fissa dimora, voleva salire sul mezzo Busitalia della linea Padova-Cittadella.

L’autobus era in partenza dal capolinea di via della Pace. Prima di partire il conducente ha verificato i titoli di viaggio dei passeggeri ed è in quel momento che si è accorto che il napoletano era senza biglietto. Non solo. Si è pure rifiutato di acquistarlo a bordo. Vista la situazione critica un controllore si è avvicinato spiegando al quarantaquattrenne che per salire in quel mezzo pubblico avrebbe dovuto necessariamente pagare. Questi, per tutta risposta, ha estratto un coltello da cucina, arma con una lama di 15 centimetri. Attimi di tensione. Il controllore corre ai ripari chiudendosi in un altro bus e da lì chiama il 113. Fulmineo l’intervento degli agenti della Polizia ferroviaria, coordinati dal vicequestore aggiunto Luca Perrone. In prima battuta i poliziotti hanno recuperato il coltello, buttato a terra poco distante dal luogo dell’aggressione. Poi si sono messi subito a caccia del violento, che hanno trovato all’interno della stazione.

Il napoletano, una volta fermato, ha ammesso le sue responsabilità. Dalla consultazione nella banca dati interforze sono risultati i numerosi precedenti penali per reati violenti contro la persona e contro il patrimonio. Su di lui gravava anche un divieto di ritorno a Padova emesso da questore nel 2015. È stato quindi indagato a piede libero ma se dovesse infrangere nuovamente il divieto rischia il Daspo urbano del questore.

Per quel che riguarda le aggressioni ai dipendenti di Busitalia, il copione è quasi sempre lo stesso. «Vedi uno che sale sul bus, gli chiedi di esibire il biglietto e questo ancora prima di aprire bocca spintona e sferra pugni. Ormai siamo alla decima aggressione in pochi mesi nei confronti dei controllori o degli autisti» lamentano i rappresentanti sindacali di categoria. La più violenta rimane quella del 14 agosto scorso, quando, alla fermata Eremitani, uno straniero tentò di strozzare una funzionaria di BusItalia.

Questo lavoro sta diventando sempre più pericoloso. Nulla sembra poter fermare la scia di violenza che si è particolarmente accentuata in questi ultimi mesi. Il fenomeno è dovuto anche a una politica aziendale di intensificazione dei controlli. (e.fer.)

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