La “Giovanni XXIII” fa scuola nel mondo

Progetto finanziato dal Dipartimento americano sull’esperienza del maestro Fabio Rocco 

STANGA. Prima ospiti del Governo americano per raccontare la scuola di via Carli, alla Stanga, fatta di classi di “italiani” senza cittadinanza. Poi un diario di bordo edito da Rizzoli. Oggi un tour tra le città italiane di frontiera che parte proprio domani da Padova alle 16. 30, al polo didattico Psico 2, aula 2D di via Venezia 12. E infine un libro a più mani e più facce di un unico prisma: educazione alla cittadinanza.

Un progetto finanziato dal Dipartimento di stato Usa che fa di Padova un modello internazionale. «Gli spazi di frontiera nel mondo di oggi possono essere chiamati in molti modi: ghetti, favelas, slums. Sono luoghi, nati dalle migrazioni, dal crogiolo etnico e dalla trasformazione del territorio, nei quali la segregazione territoriale può diventare la diretta responsabile del fallimento individuale e collettivo, un fallimento che non è solo di chi vi cresce, ma di tutti noi. Si tratta di un muro più alto di quelli fisici e l’educazione è l’unica vera soluzione». Inizia così il suo intervento Fabio Rocco, maestro della scuola elementare Giovanni XXIII, nella pubblicazione “Educazione senza frontiere”. Questa è una storia di coraggio, abnegazione e successo della scuola italiana. Fabio l’anno scorso è stato chiamato negli Stati Uniti, attraverso il progetto “Ivlp” (International visit leadership program) del Dipartimento degli affari culturali del Governo americano, a raccontare il metodo didattico di questa scuola padovana diventata paradigma d’integrazione. Dalle tappe di quel viaggio - Washington DC, Salt Lake City e Detroit - è nato un diario di bordo sul magazine online Education 2. 0, edito da Rizzoli e scritto insieme ai suoi compagni di avventura: Luca Agostinetto, docente di Pedagogia generale e sociale all’Università patavina; Sabina Banfi, dirigente dell’area servizi scolastici ed educativi di Milano; Giulia Montefiore, laureata a Durham (Uk), specializzanda a Barcellona, Università di Oslo e Università di Malta; Marilena Novellino, insegnante della scuola elementare Carlo Pisacane di Roma.

Ognuno a modo suo ha raccontato l’esperienza americana. Così è nata la pubblicazione, di cui Fabio è curatore e che vanta la prefazione di Luigi Berlinguer e l’introduzione di Benedetta Tobagi. In aprile cinque giornate di approfondimento realizzate grazie al fondamentale supporto del Dipartimento di Stato Usa e alla collaborazione di Education 2. 0, Proteo Fare Sapere nazionale, Fondazione Nuova Società di Padova, Cooperativa Dedalus di Napoli. Oltre al primo appuntamento padovano di domani, il 5 aprile i moschettieri dell’integrazione saranno a Milano; il 6 a Firenze, il 7 a Roma e il 9 a Napoli. In tutte le tappe ci sarà il professore Gerardo López, preside del Dipartimento di Leadership e politica educativa dell’Università dello Utah. Ogni evento è gratuito e rilascerà un attestato di partecipazione. Consigliata l’iscrizione (https: //goo. gl/forms/vi1O9D50zM7tz3RG2). (e. sci.)

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