Intesa vicina sul Parco Iris «Stop cemento, più verde»

Uno tra i più grandi parchi urbani d’Italia, dopo il Sempione di Milano, la villa Reale di Monza e il San Giuliano di Mestre. Se l’operazione andasse in porto (e l’ok pare essere molto vicino) si tratterebbe di un ribaltamento di prospettiva non di poco conto: da vittima dalla cementificazione avanzante il Parco Iris diventerebbe il “cuneo verde” più importante della città, ricalcando le indicazioni del piano urbanistico di Luigi Piccinato.
La conferma arriva direttamente dal rappresentante dei proprietari delle aree interessate, l’avvocato Sergio Dal Prà: «Stiamo valutando l’offerta del Comune, ma siamo vicini. Dopo 10 anni di battaglie giudiziarie possiamo vedere riconosciuti i diritti dei proprietari e contemporaneamente avere un parco verde enorme nel cuore dalla città. Ora l’importante è fare presto».
In pratica, dopo il periodo di sospensione di 6 mesi ottenuto dal vicesindaco Arturo Lorenzoni, i proprietari in cambio della cessione delle aree al parco potrebbero ottenere una cubatura di pregio nelle palazzine liberty di piazzale Boschetti, oppure nell’area ex Canova (via Sarpi) o nell’ex Aps (via Corrado).
«Quando la nostra amministrazione si è insediata nel luglio 2017 la situazione era piuttosto critica – racconta il vicesindaco – Ora invece, sebbene i dettagli dell’operazione siano ancora in corso di definizione, c’è una soluzione che consente di qualificare l’intera zona come area di valenza ambientale».
In pratica non solo si eviterebbe la costruzione nel mezzo del parco del residence della Scuola Inglese, che verrebbe spostato più verso la strada. Ma sparirebbero quasi tutte le villette previste nella parte di verde verso via Canestrini.
Ma c’è un’ulteriore novità: la grande area tra via Gerardo e via Forcellini, grande 4,5 ettari, che è al centro di un contenzioso tra proprietari e Comune. Pare sia possibile arrivare a un accordo che permetterebbe la cessione di una gran parte dell’area (4,2 ettari) per ingrandire ancor più il parco.
L’Iris diventerebbe un’area verde enorme, che forse porrebbe anche qualche problema di gestione all’amministrazione (per costi di mantenimento e illuminazione). Non ne è preoccupata l’assessore all’ambiente Chiara Gallani, che anzi rivendica il risultato del movimento arancione: «Riuscire ad ampliare il parco sarebbe una vittoria storica – spiega – È un luogo simbolo di anni di lotte, di percorsi, di condivisione. Di lavoro di vicinato e cittadino per proteggerlo, per farlo crescere. Ora, queste energie sono arrivate ad una rappresentanza nell’amministrazione grazie a Coalizione Civica».
Ma al di là della rivendicazione “politica” sarebbe una vittoria della città: «Un Iris più grande diventerebbe il parco cittadino di cui Padova ha bisogno. Possiamo pensare a un collegamento con il Roncajette con la nuova passerella: i parchi devono fare sistema. Che cosa fare esattamente del nuovo grande spazio lo potremo decidere assieme: cominceremo un percorso di partecipazione per progettare il nuovo Iris».
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