Altri occhi elettronici per rendere Abano sempre più sicura

ABANO TERME. Il Comune di Abano aderisce al “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”, promosso dalla Prefettura. Un patto che consentirà alla città termale aponense di implementare ulteriormente il servizio di videosorveglianza, che stavolta sarà incentrato sui quartieri.
Il progetto, messo in piedi dall’amministrazione e dalla Polizia locale aponense, dà diritto al Comune di Abano di accedere ai relativi contributi statali previsti per gli enti che hanno sottoscritto il documento. In definitiva ad Abano saranno installate otto nuove telecamere di videosorveglianza e sei nuovi occhi elettronici di lettura targhe. Le 14 telecamere saranno installate nei quartieri della città: due a Monterosso, tre a Giarre, tre a Monteortone, tre a San Lorenzo-Abano Storica e tre a San Giuseppe-Pescarini. «Abbiamo presentato il progetto al comitato tecnico della Prefettura e ora il sindaco sottoscriverà il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana di fronte al prefetto», spiega la comandante della Polizia locale Francesca Aufiero. «Dopo questi due step, tutto verrà girato al ministero competente, che analizzerà il progetto e stabilirà quanti fondi destinare al nostro Comune».
Il progetto elaborato dal Comune ha un costo complessivo lordo di 185.440 euro. «Ogni Comune ha diritto ad un contributo massimo pari al 30% del costo del progetto», rivela Francesca Aufiero. «In definitiva possiamo portare a casa 55.632 euro lordi». L’implementazione del sistema di videosorveglianza è spiegata dalla comandante. «Ci permetterà di controllare meglio i nostri quartieri, sia contro i furti che in termini di sicurezza nei parchi e nelle scuole, andando a pizzicare soggetti pericolosi e situazioni che possono ledere il decoro urbano». Abano si avvia sempre di più ad essere una “città blindata”, dove agli agenti della Municipale e ai carabinieri non scapperà più nulla. «Il nuovo progetto prevede una centrale operativa apposita con un server e un monitor collegato”, osserva la Aufiero. «Non sarà collegato a quello già esistente, che continuerà ad operare per conto proprio. A tale proposito in città abbiamo 22 postazioni con telecamere. A queste bisogna aggiungere le sei bodycam e i sei varchi per la Ztl che andremo ad installare in questi giorni. Giovedì ci sarà in questo senso un sopralluogo apposito».
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