Era un detenuto modello, evade: ritrovato dopo un anno in Svezia

PADOVA. Avrà pensato di essersi meritato uno sconto di pena, tanto era stato bravo da laurearsi con il massimo dei voti ed essere indicato a modello per gli altri detenuti: così nel settembre dello scorso anno Kristian Boris Vukotic, detenuto al Due Palazzi dove scontava una condanna per omicidio e furti, aveva approfittato di un permesso premio di tre giorni per sparire. Dopo un anno di ricerche in tutta Europa, Vukotic è stato arrestato in Svezia e da ieri è rientrato in Italia dove finirà di scontare la condanna.
Vukotic, 43 anni, era considerato in carcere un detenuto modello, nonostante la pesante condanna. Un anno fa, il 16 giugno, si era laureato con il massimo dei voti in Filosofia all’Università di Padova, tanto da venire definito “un esempio altamente positivo in tutta Italia di come possa e debba essere organizzato il reinserimento di un detenuto nella società civile attraverso l’offerta di studi”. Proprio grazie ai suoi risultati all’università, a Vukotic è stato riconosciuto un permesso premio. Era stato lui a farne richiesta il 31 luglio, facendo leva sulla sua buona condotta, e il Tribunale di Sorveglianza di Padova gli ha concesso il permesso un mese più tardi. I tre giorni fuori dal carcere, in permesso premio, Vukotic avrebbe dovuto fare rientro alla sera nella comunità Piccoli passi. Invece nessuno lo ha più visto. Uscito dal carcere è stato visto salire a bordo di un’auto che lo attendeva all’esterno del Due Palazzi e ha fatto perdere le sue tracce.
La squadra Mobile ha immediatamente avviato le ricerche dell’evaso sia sul territorio nazionale che internazionale. Ci sono voluti otto mesi di indagini e il 2 maggio scorso Vukotic è stato rintracciato in Svezia dove è stato arrestato e detenuto in attesa dell’estradizione in Italia.
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