«Un boato, poi le grida di aiuto di un ragazzo sull’asfalto»

CITTADELLA. «Siamo corsi subito fuori a soccorrere i ragazzi, è stato choccante, uno di loro era disteso sulla strada e gridava aiuto». Il racconto è di Amabile Roccon, che vive al 9 di via Santa...

CITTADELLA. «Siamo corsi subito fuori a soccorrere i ragazzi, è stato choccante, uno di loro era disteso sulla strada e gridava aiuto». Il racconto è di Amabile Roccon, che vive al 9 di via Santa Lucia con il marito Gianni Barichello. La coppia stava dormendo: il botto tremendo è avvenuto poco dopo le 3. «Abbiamo pensato fossero stati i ladri», racconta la donna, «è capitato che venissero qui a rubare. Siamo corsi a guardare fuori, dalla finestra, e abbiamo visto quello che era successo realmente». Una macchina nel fossato, la disperazione di un ferito. «Abbiamo visto la macchina dentro il fosso, distrutta, e steso sull'asfalto c'era un ragazzo che piangeva, che gridava aiuto, si lamentava per il dolore alle costole. Ci siamo resi conto che la situazione era disperata», continua Amabile, «e siamo corsi giù chiamando il 118». I giovani era incastrati dentro, di lì a pochi minuti sarebbero stati estratti dai vigili del fuoco. «Tutto è stato molto choccante, non capivamo se all'interno dell’auto, ridotta a un ammasso di lameiere, fossero in 3 o 4, nel frattempo si fermavano altre auto che arrivavano dal centro, dalla Festa delle rane, la strada è rimasta bloccata fino alle 7». Una curva maledetta: «Le auto corrono troppo qui, c'è una doppia curva che viene affrontata spesso con scarsa prudenza, bisogna fare qualcosa». (s.b.)

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova