Tragedia alle Acciaierie Venete, morto anche un secondo operaio

PADOVA. Tragedia alle Acciaierie Venete di Padova, è morto anche un secondo operaio. Marian Bratu lottava da otto mesi fra la vita e la morte, è deceduto nel pomeriggio di Santo Stefano nel reparto di Rianimazione dell'Ospedale di Padova.
Marian Bratu, 44 anni, era riamasto ustionato per oltre il 90% del corpo nell'incidente del 13 maggio 2018 alle Acciaierie Venete che è costato la vita a Sergiu Todita.
Bratu era ricoverato nel reparto di rianimazione dell'azienda ospedaliera in coma farmacologico ma rispondeva agli stimoli. il peggioramento delle sue condizioni il giorno di Natale quando i medici hanno capito che ormai non c'era nulla da fare.
Ora si aggravano i reati contestati: duplice omicidio colposo (non più omicidio e lesioni colpose gravissine) e violazione di una serie di norme sulla sicurezza in ambienti di lavoro. "La Procura ha deciso che non farà l'autopsia come già successo per il collega Todita _ dichiara Ernesto De Toni che tutela i parenti di Bratu - La famiglia che sta vivendo un profondo dolore ha deciso di celebrare in forma rservata il funerale".
Il terribile incidente sul lavoro si era verificato lo scorso 13 maggio alle Acciaierie Venete in Riviera Francia. La rottura di un perno aveva provocato la caduta di una siviera con 90 tonnellate di acciaio fuso.

Il 6 giugno nel Centro Grandi Ustionati dell'ospedale di Cesena era morto Sergiu Todita, 39 anni, moldavo residente a Padova, operaio specializzato addetto alle siviere.
Ora il conto delle vittime sale purtroppo a due.
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