Treni regionali, via agli aumenti. A gennaio adeguamento del 2%

PADOVA. Dal prossimo primo gennaio il biglietto TrenItalia da Padova a Venezia (36 chilometri) aumenterà da 4,25 a 4,35 euro. Il Padova –Mestre da 3,45 a 3,55 euro. È il tradizionale adeguamento tariffario deciso, in base ai dati Istat sull’inflazione programmata, che la Regione Veneto, in relazione al contratto pluriennale di servizio, applica ai biglietti dei treni regionali all’inizio di ogni anno sia sui singoli ticket sia sugli abbonamenti.
L’AUMENTO
In pratica l’aumento medio è del 2% che, nelle singole corse, si attesta sui dieci centesimi, mentre sugli abbonamenti mensili, in rapporto alle distanze chilometriche, è compreso tra 1 e 2 euro. Si pagheranno 4,35 euro anche per andare da Padova a Castelfranco Veneto e da Padova a Vicenza perché sia Castelfranco che Vicenza distano tra i 30 ed i 40 chilometri. Aumentano i biglietti, ma anche gli abbonamenti.
GLI ABBONAMENTI
Ad esempio il mensile, che si può e si deve rinnovare prima della fine dell’anno, da Padova a Venezia Santa Lucia, o viceversa, costerà 58,90 euro. Attualmente è di 57, 70 euro. Ossia i pendolari, che si spostano ogni giorno, sull’asse laguna– città del Santo, dovranno sborsare 1 euro e 20 centesimi in più. L’abbonamento tra Mestre e Padova crescerà di un euro tondo. Si passerà da 49,50 a 50,50 euro. Sale anche l’abbonamento tra Padova e Treviso via Mestre. Da 61,90 a 63,10 euro ed il Treviso-Belluno da 72,20 a 74,20 euro.
I CONSUMATORI
Il nuovo aumento viene commentato anche dalle associazioni dei consumatori. «Noi dell’Adiconsum non siamo totalmente soddisfatti dell’aumento medio sui treni regionali» spiega Roberto Nardo, presidente della sezione padovana dell’associazione. «Il due per cento in più, ad esempio, sulla tratta Padova–Venezia Santa Lucia dovrebbe essere 4, 33 euro. Perché si è arrotondato a 4,35 e non a 4,30 euro che, tra l’altro, sarebbe stata una cifra più facile da trovare in tasca, mentre i cinque centesimi in più sono più difficili da reperire? Ma le cose più importanti sono la qualità del servizio e la puntualità dei treni. Effettivamente dal dieci dicembre scorso, giorno in cui è entrato in vigore il nuovo orario annuale di Trenitalia, transitano per Padova sei regionali in più tra cui quattro sul percorso per Venezia e circolano convogli più capienti. Dobbiamo prendere atto che le ferrovie si stanno rinnovando in positivo, con meno ritardi e più posti disponibili, ma questo non basta. Sono ancora tanti i pendolari che, su alcune linee, viaggiano in condizioni non dignitose. I miglioramenti devono essere di più. Specialmente sulle tratte per Venezia, Belluno, Cittadella– Bassano del Grappa e Rovigo». —
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