«I cani poliziotto disturbano, ci serve un nuovo canile»

Padova. I residenti sono esasperati, il sindacato di polizia Fsp diffonde un volantino: «Spazi ristretti e poche risorse, Giordani dimostri che gli interessa la sicurezza»

PADOVA. Il Nucleo Cinofili della Polizia di stanza al II Reparto Mobile di via d’Acquapendente disturba i residenti. I sette cani-poliziotto che trovano ricovero nella caserma sono stati sistemati troppo vicini alle abitazioni e questo crea fastidio ai residenti che avrebbero anche creato un comitato ad hoc. La circostanza emerge grazie alla protesta sindacale dell’Fsp Polizia, che tira per la giacchetta il sindaco Sergio Giordani e chiede una soluzione alternativa.

La protesta

«La città di Padova ha il privilegio, a differenza di molte altre città del Veneto, di essere protetta da sette poliziotti a quattro zampe che garantiscono ai cittadini sicurezza collaborando in modo determinante a indagini ed operazioni» dice il segretario regionale Luca Capalbo. «La Polizia di Stato possiede da tempo un canile apposito nel II Reparto Mobile, in piena zona residenziale, che ha generato, con il passare degli anni, alcune criticità. È un disagio per gli abitanti del circondario che hanno ripetutamente presentato rimostranze alla Questura e si sono organizzati in un comitato per perorare la loro causa. Inoltre la struttura sorge in un complesso che vede la presenza di molte altre specialità della Polizia e gli spazi sono limitati per cause di forza maggiore. Questo impedisce qualunque ampliamento finalizzato a potenziare la squadra di cani poliziotto o a diversificare la specializzazione comprendendo abilità canine che ora non sono presenti in città».

La richiesta

L’Fsp si fa quindi promotore di una richiesta vera e propria. «La Polizia di Stato, in periodi di ristrettezze, non può destinare risorse alla realizzazione autonoma di una nuova struttura», continua Capalbo. «Nella precedente legislatura l’amministrazione comunale cittadina aveva proposto una soluzione funzionale e adatta alle nuove esigenze della città, unendo le necessità delle unità cinofile dei vigili urbani a quelle della Polizia di Stato, pianificando la realizzazione di una struttura comune. Purtroppo questo progetto oggi prende polvere in qualche sgabuzzino di palazzo Moroni. Il sindaco considera prioritaria la sicurezza della città? Questo oggi passa per forza dal fornire una nuova, confortevole e funzionale casa ai nostri commissari Rex. Speriamo che il sindaco Sergio Giordani raccolga il nostro stimolo e restiamo a disposizione per un eventuale confronto diretto per affrontare una questione che riguarda la città».

il metodo

Seppur apprezzabile la proposta nel suo complesso, appare quantomeno atipico che il sindacato di polizia si rivolga prima al sindaco che al questore, visto che si tratta di spazi, strutture e personale della Polizia. —



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