È pronto l’esodo granata in tremila al Bentegodi

Mobilitazione di tifosi senza precedenti: allestiti 18 pullman e colonna di auto  Dentro le mura vince la sobrietà ma molti vogliono partecipare all’evento storico



Il Cittadella verso la serie A, la classe operaia va in paradiso e la città vive le ore che potrebbero diventare “storia” in un clima sospeso, sornione. Dalla società è trapelata la linea da tenere: sobrietà, toni bassi. I pullman si riempiono, ma non si vuole caricare troppo l’attesa. L’ambiente deve restare sereno, nessuno si deve montare la testa, la razionalità deve dominare, come una geometria di Iori a centrocampo. Nessuna fuga in avanti, la A si conquista anche dominando l’entusiasmo, «la forza è nulla senza controllo».

18 pullman

I tifosi però non stanno nella pelle, Pierluigi Basso (Centro Coordinamento Club Granata) ha quasi smesso di dormire: «Siamo sommersi dalle chiamate, ne arriva una dopo l’altra, lo stesso vale per le mail, pure queste in continuazione. Siamo a 18 pullman, due li abbiamo organizzati noi del Centro Coordinamento Club Granata con l’amico Lamberto Tellatin». Altri undici bus sono stati messi insieme dal Club Angelo Gabrielli - Granata per sempre, con presidentessa Sandra Simionati e il responsabile comunicazione Francesco Rebellato. «Ho girato al Club Angelo Gabrielli tutte le richieste che stanno arrivando dal Veneto», spiega Basso, «ma anche loro si sono dovuti fermare ieri alle 18».

2.800 biglietti

Il Verona ha messo a disposizione 2.800 biglietti per la tifoseria organizzata, su tre anelli. Per chi fosse rimasto senza biglietti «può acquistarli privatamente su Vivaticket fino a stasera alle 19», precisa Basso. Un pullman doppio – a due piani, da 90 posti – è stato organizzato dal Club Salf da Godi a Fontaniva, altri due sono stati raggruppati dal Caffè Milano e dal Club Granata Cittadellese; i privati si sono organizzati in proprio, con altri due mezzi. Ci sono poi gli Ultras del “Sitadea”, ovvero i “Rabaltai”, che hanno fatto girare una circolare dal tono allegro e scanzonato: «Ritrovo con partenza dal park del Girardi alle ore 14, durante il tragitto tappa all’autogrill. Alle 19 dovremo essere al casello di Verona Nord». Birre e panini, si mangia al sacco, si condivide tutta quella che i “Rabaltai” non esitano a definire una vera e propria “magia”. Il calcio, un rito entusiasta che, con il trend di queste ore, calamiterà tremila persone a tifare granata nella città di Giulietta.

La viabilità

«I pullman organizzati dai vari club», osserva Basso, «per questioni logistiche e di sicurezza partiranno da punti diversi della città, così da non creare ingorghi e rallentamenti». «Per arrivare allo stadio è tassativo prendere l’uscita autostradale di Verona Nord, altrimenti non si arriva al Bentegodi», la raccomandazione scandita dalla società. Il cuore granata batte in tutto il Veneto: «Sono arrivate richieste da Padova, Treviso, Vicenza, Venezia, è stata un’impresa trovare i pullman, di domenica molti sono occupati per le varie gite», continua Basso.

Entusiasmo in città

Il Cittadella unisce le generazioni: «Avremo bambini delle elementari e ultraottantenni, imprenditori e operai, appassionati di sport. Non ci saranno solo tifosi, c’è tanta gente che vuole partecipare a un evento storico, che vuole viverlo, che vuole far sentire affetto e sostegno alla squadra», chiosa Basso. Per le strade del centro: bandiere granata all’edicola, uno striscione con la scritta crediAmoci; al Tombolato le scritte “Venturato, anche noi vogliamo la laurea”, “pronti a dar battaglia per scrivere la storia di questa maglia”. Incombe la storia, ma il pallone resta rotondo ed è necessario mantenere la calma: «È la stessa società a tenere lo stile che l’ha contraddistinta: sobrietà, moderazione, bisogna stare con i piedi per terra e concentrati», insiste Basso. Ma come trattenersi dal sogno di vedere giocare Ronaldo al Tombolato? La palla passa al sindaco Luca Pierobon: «Vogliamo giocare a Cittadella», l’obiettivo del primo cittadino e di una comunità intera. «Già da tempo, a prescindere dalla promozione, si stanno svolgendo ragionamenti per i lavori di sistemazione e ampliamento, servono 10 mila posti per andare in deroga in A. Ovviamente servirà capire che autorizzazioni e lavori servono, ma sicuramente nel giro dell’estate non si riuscirà a fare tutto. Bisognerà giocare fuori, ma noi vogliamo la A all’ombra delle mura», l’auspicio del sindaco. Infine la promessa: «Se portiamo a casa la promozione in serie A, giuro che esco dal Comune ed urlo a squarciagola “Forza Citta!”». —



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