Gru crollata a Taranto Ilva, anche Legnaro proclama lo sciopero
PADOVA. Ci saranno anche i 30 dipendenti dell’Ilva di Legnaro tra i lavoratori in sciopero in tutta Italia dopo l’ennesimo incidente a Taranto. Mercoledì pomeriggio infatti, una tromba d’aria ha spezzato una delle gru del più grande stabilimento siderurgico europeo, trascinando con sé anche l’addetto che la governava. Un incidente che sembra la replica quasi esatta di un analogo infortunio mortale che aveva tolto la vita nel 2012 a Francesco Zaccaria, operaio Ilva allora 29 enne. Ma quella parte dello stabilimento di Taranto ha visto negli ultimi anni anche altri incidenti, alcuni mortali, come quello di Angelo Fuggiano deceduto solo l’anno scorso a seguito della caduta di una carrucola di un’altra gru dell’impianto. «Sempre le condizioni del lavoro» spiega Loris Sarpa, segretario della Fiom di Padova «si legano strettamente a quelle dell’organizzazione delle imprese, agli investimenti, fatti o non fatti e ad un cambiamento climatico che miete sempre più vittime in tutta Europa. Chiediamo un cambio drastico delle priorità di questo Paese. La sicurezza del lavoro e dell’ambiente devono tornare in cima all’agenda delle priorità. Fino a quel momento il sindacato e i lavoratori non si rassegneranno» Anche a Legnaro quindi i lavoratori di Accelor Mittal oggi incroceranno le braccia, per due ore alla fine di ciascun turno. Una scelta di solidarietà non nuova allo stabilimento padovano del grande gruppo internazionale che si occupa di accogliere, tagliare a misura e spedire le lamiere di metallo pronte per diventare semilavorati per l’industria metalmeccanica dell’intero Nord Italia che Legnaro serve assieme al Centro Servizi di Paderno a Milano. —
R.S.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








