«La navetta per l’ex Prandina furbata per confermare il park»

Gruppo di architetti e ambientalisti contro la giunta: «Agenda 21 è stato inutile» Banchetto dei commercianti oggi in corso Milano: «Presto nuove iniziative»



«Il bus navetta dalla Prandina al teatro Verdi è un modo surrettizio per confermare la destinazione a parcheggio dell’ex caserma». Ambientalisti e architetti alzano la voce contro l’iniziativa dello Stabile del Veneto, voluta dal presidente Giampiero Beltotto, per fornire agli abbonati uno spazio comodo per lasciare l’auto. «Ci chiediamo a cosa è servito il percorso di Agenda 21: l’amministrazione ne tiene conto?», è la sollecitazione che arriva dal gruppo “Amici della Prandina”.

partecipazione vana

La contestazione degli “Amici” si concretizza in quattro domande aperte a Matteo Mascia, coordinatore del forum di Agenda 21. «L’uso a parcheggio è compatibile con i risultati del percorso di partecipazione? – si legge – E poi la partecipazione di un centinaio di associazioni è servita a definire una destinazione? Il parcheggio da mille posti chiesto dai commercianti è compatibile con quanto espresso dalla maggioranza delle associazioni? E infine: ritiene che il tempo e le energie dedicate da molti cittadini ad Agenda 21 si siano rilevate utili per una decisione o si sono dimostrate di fatto inutili?». Una provocazione, quella dell’aver perso tempo con un percorso di partecipazione che ha coinvolto decine di persone in 13 incontri dal 12 febbraio al 25 giugno scorso, che viene sottoscritta dai firmatari della lettera aperta: Laura Bettini, Carlo Bettio, Luisa Calimani, Chiara Levorato, Sergio Lironi, Nicola Lovisatti, Rosalia Toller, Sergio Ventura e Antonella Zambon.

conclusioni ambigue

Alla fine del percorso, in effetti, non è stata definita una soluzione sull’utilizzo o meno a parcheggio dello spazio di via Orsini. C’è un documento di 5 pagine e 41 punti, accompagnato da una simulazione di inserimento di diversi tipi di parcheggio. Quattro le possibilità prese in considerazione: nessun park, una soluzione di minima da 67 posti, un’area di sosta a servizio del centro da 211 stalli, e un parcheggio per la città da 492.

«Molte associazioni hanno fatto proposte che esulavano completamente dall’uso a parcheggio, che era voluto solo da pochi portatori di interesse – spiegano gli Amici della Prandina – Ora vogliamo capire quanto vale quel percorso, quanto empowerment crea. Capiamo le difficoltà dei commercianti che però non sono imputabili alla mancanza di parcheggi, ma alle trasformazioni in atto nel loro settore».

banchetti per il park

Dal canto loro però i negozianti di corso Milano, guidati dal leader di Acc Massimiliano Pellizzari, hanno avviato una campagna di pressione per ottenere la conferma del parcheggio. In particolare è stato redatto un questionario per chiedere a negozianti, residenti e clienti quale utilizzo futuro vorrebbero per la Prandina: «Ne abbiamo raccolti già 300 in tre giorni – chiarisce Pellizzari – Oggi e domani saremo nella nuova piazzetta di corso Milano con un banchetto. Poi sulla base dell’orientamento che emergerà partiremo con nuove iniziative».

L’ormai prossima scelta definitiva sulla Prandina agita le acque della maggioranza: «Ringraziamo il consigliere Tarzia per il suo coraggioso intervento a favore del park», conclude maliziosamente il leader dei commercianti. —



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