Muore per un malore mentre va a caccia nelle campagne di Arre

ARRE. È crollato sopra al suo fucile, compagno di tante battute di caccia, senza aver sparato un solo colpo. A trovare il corpo esanime è stato un agricoltore, durante il giro quotidiano nel suo appezzamento di vitigni. Enrico Salmistraro, cacciatore di 64 anni residente a Conselve, è stato colto dal malore fatale giovedì pomeriggio tra i filari di campo ad Arre, in via Capitello.
L’uomo era uscito per una battuta di caccia ed è evidentemente crollato per un improvviso malore. Il decesso è chiaramente arrivato per motivi naturali. A scoprire il corpo privo di vita del cacciatore è stato il proprietario dei filari di via Capitello.
L’agricoltore, alle 17 di giovedì, si è accorto di una sagoma a terra. Arrivato a pochi passi dal 64enne, si è purtroppo accorto che l’uomo non dava segni di vita. Il proprietario del podere ha immediatamente allertato il Suem 118 e i carabinieri della compagnia di Abano Terme, che nulla hanno potuto fare per rianimare il malcapitato cacciatore.
Salmistraro, celibe e pensionato, era fuori già dalla mattina: non è escluso che il malore possa essere arrivato ben prima del ritrovamento, quasi sicuramente per un infarto.
Il medico legale ne ha dichiarato il decesso, confermando d’intesa con le forze dell’ordine l’assenza di qualsiasi segno di violenza sul corpo della vittima.
Appurate le cause naturali della morte, la salma di Salmistraro è stata messa a disposizione della famiglia per l'organizzazione delle esequie. —
Nicola Cesaro
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