Museo delle scienze all’ex macello il progetto a Zecchin
Sarà l’architetto Fabio Zecchin a progettare il futuro Museo delle scienze e della tecnica nell’area dell’ex macello di via Cornaro. L’amministrazione gli ha affidato un incarico da 40 mila euro, per iniziare a pensare al futuro di quell’area e andare a caccia dei fondi europei per realizzarlo.
La previsione di spesa, infatti, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche è di 5,4 milioni di euro. Sull’esempio di quanto già esiste a Milano, l’assessore alla cultura Andrea Colasio vuole recuperare l’area, oggi in parte degradata, con un’esposizione tecnico-scientifica dedicata soprattutto ai bambini e alle famiglie.
Un polo di divulgazione scientifica che potrebbe essere frequentato per molte mattinate dalle scolaresche. In questo modo si sfrutterebbe la presenza nell’area dell’ex macello del Planetario, recentemente risistemato con una tecnologia di primissimo livello. Inaugurato nel 1908 l’ex macello fu costruito per sostituire il precedente (quella che poi è divenuta la sede storica dell’istituto Selvatico), ed è stato in funzione fino al 1975. Quest’area di circa 17 mila metri quadri è oggi utilizzata solo in parte, come sede delle tante associazioni che compongono il Clac, che sta per Comunità per le libere attività culturali. Una gran parte dell’area verde, infatti, è inutilizzabile perché, dopo i fortunali dell’estate 2018, a causa del rischio di caduta di rami o alberi, è stata transennata dai tecnici comunali.
L’idea dell’amministrazione è avviare una progettazione che serva anche come supporto all’ottenimento di finanziamenti europei. Se tutto andrà come da programma, l’inizio dei lavori è previsto già per il 2021.
Fabio Zecchin ha già lavorato con il Comune per il progetto di riqualificazione dei musei civici Eremitani, ma si è occupato di diversi edifici culturali come la pieve di Santa Giustina a Monselice, il santuario di Monteortone, villa Baglioni a Massanzago e villa Ca’ Oddo a Monselice. —
C.MAL.
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