Albignasego, ragazzo aggredito per 10 euro di bottino

ALBIGNASEGO. Avvicinato da due sconosciuti, malmenato, gettato a terra. Tutto per dieci euro. Rientro a casa da dimenticare per un ragazzino di Albignasego, rimasto vittima nel primo pomeriggio di giovedì di una brutale aggressione su cui stanno indagando i carabinieri del paese. A raccontare l'episodio agli inquirenti è stata la madre del minorenne, che con il figlio si è presentata alla caserma di via Milano la sera dell'altro ieri. . Al momento la versione della giovanissima vittima è l'unica a disposizione degli inquirenti, che stanno lavorando a tutto campo per individuare eventuali altri testimoni. Il 14enne, per bocca del genitore, ha ripercorso quei brevi ma terribili momenti davanti ai militari del comandante Davide Graziotti. Erano le 14 quando, come ogni giorno dopo la mattina passata a scuola, ha raggiunto a bordo di un'autobus il quartiere Mandriola dove vive con la famiglia.
Zaino in spalla, dalla fermata in prossimità della scuola primaria Raggio di Sole il giovane si è avviato a piedi verso casa. La giornata era plumbea e in quel momento si trovava da solo. Poche decine di metri e sarebbe rincasato, quando all'improvviso si è trovato catapultato in un incubo. Senza nemmeno rendersene conto si sarebbe trovato due persone addosso, i volti coperti dai cappucci delle giacche.
Due uomini stando a quanto avrebbe raccontato, di cui però non ha saputo fornire ulteriori dettagli o descrizioni. Nel giro di una manciata di secondi i due lo avrebbero strattonato e spinto, sfilandogli con la forza il portafoglio che teneva nella tasca dei pantaloni. Lui avrebbe cercato di resistere, ne sarebbe nata una piccola colluttazione in cui il giovane è ruzzolato a terra mentre i banditi scappavano a piedi in direzione di Sant'Agostino facendo perdere le proprie tracce. Nel portamonete c'era solo una banconota da dieci euro, il misero bottino di quella che si configura come una rapina impropria.
Sul posto è intervenuta tempestivamente una pattuglia dei carabinieri, mentre il quattordicenne è rientrato a casa terrorizzato e malconcio. Un grande spavento, anche se nella giornata di giovedì il ragazzino non ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche e al momento non risulta si sia fatto visitare. Mentre le indagini prendevano avvio, i familiari hanno ricevuto una chiamata del sindaco Filippo Giacinti che, informato dell'accaduto, ha espresso loro la propria vicinanza: «Siamo fiduciosi che le nostre forze dell'ordine, sempre attente e puntuali, sapranno fare luce sull'accaduto» ha commentato. Gli inquirenti stanno vagliando le immagini delle telecamere della zona e cercando testimoni che, visto l'orario dell'aggressione, potrebbero aver notato qualche particolare importante e utile per risalire all'identità dei due aggressori in fuga.––
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