Dossier di Legambiente: Padova è malata cronica di smog

PADOVA. "Nella città del Santo gennaio 2020 è iniziato malissimo per il Pm10: Lucio Passi, responsabile politiche antismog di Legambiente Padova indica le città più inquinate in questo primo scorcio d’anno
“Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso sono le città che, dal primo al 21 gennaio, hanno già registrato 18 sforamenti per le polveri sottili: metà del limite annuale che di 35 giorni (vedi tabella 1). Per altro è a Padova e a Treviso che si registra il più alto numero di superamenti tra i capoluoghi del Veneto.
Il 22 gennaio, il Pm10, dopo qualche giorno di tregua, ha di nuovo superato il limite di legge giornaliero a Padova, portando così i giorni si sforamento a 19. Questi i dati: Arcella 85 microgrammi per metro cubo d’aria, Mandria 81, Granze 96, Via internato Ignoto 91, Via Carli 81. Limite 50.
E proprio oggi Legambiente ha diffuso il dossier Mal’aria di città. “Il dossier - spiega Passi - prende in considerazione i due inquinanti più presenti nelle città italiane: Pm10 ed ozono.
GLI ULTIMI 10 ANNI
“Negli ultimi 10 anni – continua Passi - Legambiente ha monitorato a livello nazionale il Pm10: su 67 città che almeno una volta hanno superato il limite di legge annuale 19 lo hanno superato tutti gli anni. Padova è tra queste ultime: una malata cronica di inquinamento. Infatti in questi 10 anni ha collezionato più di due anni di giornate fuorilegge: 780 giorni totali (vedi tabella 2). Da quando Arpav monitora il Pm10 a Padova la città del Santo ha sempre superato il limite per 19 anni consecutivi. Ma non è finita qui. Dal 2010 al 2019 l’ozono a Padova ha superato il limite di legge giornaliero 571 volte.
Tra Pm10 e ozono, dunque negli, ultimi 10 anni i giorni sono fuorilegge sono stati 1351, quasi 4 anni”.“Sono dati agghiaccianti – commenta l’esponente di Legambiente – che dovrebbero imporre uno sforzo assai superiore a quanto si sta facendo per combattere l’inquinamento. Legambiente in questi anni ha messo in campo svariate proposte: dal “road pricing”, all’utilizzo dei fondi derivanti dalle multe degli autovelox per potenziare e rendere il trasporto pubblico più frequente, dalla riorganizzazione della politica della sosta alla Bicipolitana, e tanto altro ancora. Quanti altre centinaia di giorni “fuorilegge” dovremo aspettare per vedere finalmente un salto di qualità nelle politiche antismog dell’Amministrazione?”
2019
“Nel 2019 – riprende Passi - sono state 54 le città che hanno superato il limite di legge previsto per le polveri sottili o per l’ozono, stabiliti rispettivamente in 35 e 25, giorni nell’anno solare. Sono 26, tra cui Padova, i capoluoghi che hanno superato entrambi i limiti. Nella classifica delle città fuorilegge ci sono quasi tutti i capoluoghi veneti (ad eccezione di Belluno) ognuno dei quali ha registrato complessivamente più di 100 giorni di superamento dei limiti. Padova ne conta 105 (Vedi tabella 3)”.
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