Coronavirus, quarta vittima alla casa di riposo di Merlara

E' un'anziana di 86 anni che era risultata negativa a un primo tampone ma poi si è aggravata ed è morta in poche ore. Primo caso alla casa di riposo di Monselice
22/05/2013 Merlara, via roma.nella foto: la casa di riposo "scarmign".ph zangirolami
22/05/2013 Merlara, via roma.nella foto: la casa di riposo "scarmign".ph zangirolami

MERLARA. Un nuovo decesso alla casa di riposo di Merlara e un primo contagio in quella di Monselice. E’ Anna Dacome, 86 anni di Casteldaldo, la quarta morta alla casa di riposo “Pietro e Santa Scarmignan” di Merlara. L’anziana, che non aveva particolari patologie pregresse, era risultata negativa a un primo tampone, ma nella giornata di ieri è stata colta da febbre ed è morta nel giro di poche ore.

E’ il quarto morto da quando, domenica 8 marzo, è scoppiata l’emergenza al centro servizi di via Roma. L’ospite deceduto ieri si aggiunge a Nerone Ugo Melato, Camilla Costantini e Leda Bertomoro, rispettivamente di 89, 98 e 89 anni. Prima del decesso, il bilancio alla “Scarmignan” era di 24 dipendenti contagiati su 43 e di ben 63 ospiti su 67, ora purtroppo scesi a 66.

Nel pomeriggio di ieri un ospite era stato trasferito al “Madre Teresa” di Schiavonia. «Sono numeri e situazioni che variano praticamente di ora in ora» spiega il presidente Roberta Meneghetti «Se già in una casa di riposo i decessi e le situazioni di salute instabile sono frequenti, non abbiamo davvero idea di quanto questo virus possa comportare da qui a fine dell’emergenza». Emergenza che – lo ha ribadito ieri Paolo Fortuna, direttore dei Servizi sociosanitari dell’Usl 6 Euganea – per la “Scarmignan” durerà almeno per 14-17 giorni. Oltre che il monitoraggio clinico degli ospiti, alla casa di riposo di Merlara resta aperto il nodo-personale: «Ci sono 20 dipendenti non contagiati, ma non possiamo contare su tutti visto che molti sono in isolamento fiduciario a seguito del contatto con colleghi e anziani affetti da Covid-19» continua la Meneghetti «Oggi (ieri, ndr) sono stati assunti due lavoratori reclutati tramite agenzia, mentre altri due volontari sono stati messi a disposizione da associazioni di volontariato. Sono comunque numeri ancora troppi bassi, che non bastano a garantire turni sostenibili a chi sta lavorando». Stanno inoltre per esaurirsi le scorte di mascherine e di dispositivi di protezione individuale, mentre sono finalmente passati gli operatori a recuperare i rifiuti speciali prodotti dalla casa di riposo, per cui era stato richiesto da tempo uno smaltimento speciale. Intanto da lunedì mattina davanti alla “Scarmignan” campeggia un lenzuolo, lasciato da qualche cittadino, mirato a dare forza e speranza a chi è all’interno della struttura: «Vi siamo vicini!», è il semplice messaggio colorato vergato nello striscione e indirizzato a ospiti e operatori. Un altro forte segno è arrivato nel tardo pomeriggio di ieri da parte di don Lorenzo Trevisan, parroco di Merlara: il sacerdote ha esposto il Santissimo rivolgendo la supplica al Signore per la pandemia e pregando in modo particolare per il pensionato “Scarmignan”. Le campane hanno quindi suonato a festa. Piero Ruzzante, Cristina Guarda e Patrizia Bartelle, consiglieri regionali di Veneto 2020, hanno invece chiesto alla Regione misure specifiche per Merlara: divieto di ingresso e accesso al paese e intera popolazione sottoposta a tampone, come per i Comuni di Medicina (Bologna) e di Vo’. Al Centro Servizi per Anziani di Monselice oggi è stato rilevato il primo contagio: si tratta di un ospite autonomo trasportato in ospedale per altre patologie cardiache. Sottoposto al tampone, è risultato positivo al Covid-19. Questa mattina sono dunque scattati i test per i 160 ospiti della struttura di via Garibaldi e per i quasi 100 dipendenti.

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