Cortese ed elegante Giorgio amava l’orto e il ballo liscio

MONSELICE.

Giorgio Fortin era nato nel 1938, tra due Guerre Mondiali, un momento storico difficile, che lo ha fortificato e gli ha instillato dentro la forza di reagire e mantenere sempre il sorriso. Era solito passeggiare per le vie del centro di Monselice, con quel suo modo di fare d’altri tempi, una cortesia e un’eleganza che pochi sanno portare senza apparire superficiali. Giorgio era una persona distinta ma semplice, che dopo aver lavorato per molti anni alla Indelve di Monselice, divenuta ABB negli anni ’60, si stava godendo la pensione.

Abitava in via San Filippo Neri, dove aveva un piccolo orticello che curava con amore e passione e quando le verdure andavano un poco avanti o non erano adatte alla tavola, inforcava la sua bicicletta e con una sacca ricolma di ortaggi andava al Parco Buzzaccarini a dare i suoi prodotti alle oche, anatre e cigni presenti. Era felice quando vedeva gli animali nutrirsi delle sue bontà e chiedeva sempre ai volontari del Parco se avessero bisogno di qualcosa o di un aiuto per accudire le bestiole. Al Parco poteva vivere un’altra sua passione, il ballo liscio, che praticava nelle sere d’estate, dove tra una birra con gli amici ed un giro in pista sapeva sempre farsi notare per i suoi modi gentili.

Tra le sue grandi passioni c’era anche il calcio e il suo grande amore, la Juve, che condivideva con gli amici del bar President, dove si fermava spesso a chiacchierare o a commentare le partite. Giorgio lascia l’amata moglie Liliana, il figlio Mauro con la nuora Raffaella, la figlia Manuela con il genero Renato e gli adorati nipoti Laura, Giacomo ed Andrea, oltre ai fratelli ed alla sorella. —

Giada Zandonà

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