Serena è tornata da Murcia «Finalmente eccomi a casa»

CAMPOSAMPIERO
Adesso Serena può parlare con tranquillità della sua esperienza dal divano di casa, insieme ai genitori Diego e Franca ed alla sorella Sonia, ma davvero nei giorni scorsi, la casa e l’Italia non le sono mai parsi così lontani e difficili da raggiungere.
Serena Calzavara, 21 anni, studentessa di Comunicazione Interlinguistica Applicata all’Università di Trieste, è una delle ultime studentesse italiane riuscita a rientrare dalla Spagna, dove a Murcia, dal 15 febbraio aveva iniziato il progetto Erasmus. «Verso fine febbraio, le notizie in arrivo dall’Italia ci avevano preoccupato non poco – racconta Serena – In Spagna invece, la questione sembrava non esistere e ne parlavano solo i telegiornali come un fatto relativo all’Italia. Anzi, spesso, perché eravamo italiani, ci venivano fatte battute alle quali ridevano solo i ragazzi spagnoli, oppure ci veniva chiesto da quale parte arrivassimo; una volta mi è capitato di venire anche allontanata».
La giovane studentessa ha raccontato la sua esperienza sul sito “Veneto Eccellenze” lanciando un appello per i tanti studenti all’estero intitolato “Aiutateci a tornare! ” . «Molte famiglie e ragazzi non sapevano cosa fare. Avevamo contattato l’Ufficio Erasmus, l’Ufficio Relazioni internazionali e l’Università spagnola ma senza ottenere alcuna indicazione».
Così Serena, con l’aiuto dei genitori da casa ed insieme a due compagni di studi di altre regioni italiane, ha deciso di tentare il rientro scegliendo il passaggio per la Svizzera. «Abbiamo deciso di prendere un aereo da Alicante per Ginevra e l’11 marzo alle 5 del mattino siamo partiti da casa per il nostro viaggio della speranza». Da Murcia ad Alicante in autobus, poi in aereo fino a Ginevra, quindi in treno fino a Milano e da qui a Padova ed infine in autobus fino a Camposampiero. «Purtroppo, ci sono ancora molti studenti italiani bloccati in Spagna. Abbiamo creato anche una petizione su change. org ed un gruppo whatsapp per sensibilizzare le autorità a non lasciarli soli all’estero», conclude Serena che continuerà l’Erasmus on-line. —
Francesco Zuanon
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