Coronavirus, altri 9 decessi in provincia di Padova: i volti e le loro storie

PADOVA. Il coronavirus scrive un’altra pesante pagina di lutti per la nostra provincia. Sono stati ben nove i decessi registrati a Padova e provincia nelle ultime ventiquattro ore. Numero, questo, che ha trasformato il martedì dopo Pasqua in uno dei più tristi da quando è scattata l’emergenza.
In Azienda Ospedaliera a Padova sono morte ieri ben tre persone: uno di questi era Carlo Dario, 67 anni, originario di Vigodarzere.
Ben cinque sono stati i decessi al Covid Hospital di Schiavonia, che dal 21 febbraio ha dovuto contare 66 vittime. Quasi tutti gli anziani mancati martedì arrivano da strutture residenziali, sempre più ferite dal virus. Romilda Barollo, 92enne di Montegrotto Terme, è spirata nel giro di pochi giorni, lasciando nello sconforto figli, nuore e nipoti.

Le condizioni dell’anziana, che viveva in via Puccini, si erano complicate qualche giorno fa, rendendo necessario il suo trasporto al Pronto soccorso di Abano Terme. I medici del Suem 118 si sono subito insospettiti, tanto che l’anziana è stata immediatamente trasportata all’ospedale di Schiavonia, venendo ricoverata in Terapia intensiva. Romilda Barollo lascia quattro figli: Paolo, Angelo, Paola e Stefania. Secondo il protocollo sanitario, ora anche i figli e i rispettivi parenti, che sembrano avere avuto contatti diretti con l’anziana negli ultimi tempi, saranno sottoposti a tampone. Attorno alla famiglia si è stretto da subito il sindaco Riccardo Mortandello.
Arrivava invece dal Centro Servizi per Anziani una donna di 82 anni, Edda Oseliero, originaria di Conselve. È la ventesima vittima legata alla casa di riposo monselicense. Armando Parolo, 92 anni di Ponso, era invece ospite della Residenza Al Parco di Galzignano Terme (che ora tocca i 13 ospiti morti). L’anziano era originario di Ospedaletto Euganeo, paese che ha abbandonato nel 1999. A Ponso ha abitato in via Carazzea, via che fa da confine col Comune di Ospedaletto, dove peraltro vive un nipote del 92enne. Era in casa di riposo da due anni.
Sempre da una casa di riposo – è il primo decesso nella struttura di Bovolenta – proveniva invece Vittorio Baldo, 86enne di Legnaro.

Nel pomeriggio al Covid Hospital è morto anche un 72enne di Monselice, le cui generalità non sono state rese note. È infine morta in struttura Veruccia Padovan, 91 anni di Castelbaldo: è il decesso numero 27 in un mese alla “Pietro e Santa Scarmignan” di Merlara.

L’anziana lascia il marito Luigino Dian e il figlio Nicola. L’addio alla 91enne verrà dato giovedì mattina alle 10. 30 nel cimitero del paese.
La lunga striscia di dolore della casa di riposo merlarese era cominciata esattamente un mese fa. Era il 14 marzo quando venne a mancare Nerone Ugo Melato, storico vigile urbano di Saletto di Borgo Veneto. Da allora le dolorose perdite quasi quotidiane hanno trasformato la casa di riposo “Scarmignan” in uno dei principali luoghi di dolore della nostra provincia e in realtà di tutto il Veneto. –
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