Sicurezza, spesi 25 milioni in un anno: Padova è al quarto posto in Italia

PADOVA. Che servano per la “percezione” o per la sicurezza reale, l’amministrazione comunale ha consumato per l’ordine pubblico quasi 25 milioni di euro nel 2019. Padova è quarta in Italia, con una spesa di 117,16 euro per ogni residente. Più di Roma, Torino, Genova, Bologna, Bari, Napoli e più del doppio di quello investito dalla vicina Verona.
Si piega solo a Firenze, Milano e Venezia. Sono i numeri di uno studio condotto da Openpolis, fondazione che promuove progetti per la trasparenza e la partecipazione democratica.
LE SPESE
Gli enti comunali indicano le spese relative all’ordine pubblico e la sicurezza in due voci all’interno del bilancio: polizia locale e amministrativa e sistema integrato di sicurezza urbana. La prima comprende i servizi dei “vecchi” vigili, per garantire la sicurezza in collaborazione con altre forze dell’ordine, e quindi anche la viabilità e i controlli sui parcheggi.
Il sistema integrato di sicurezza urbana include invece le attività a supporto del comparto, come ad esempio i piani e i programmi connessi all’ordine pubblico e sicurezza, la predisposizione e l’attuazione della normativa o la promozione della legalità del diritto alla sicurezza.
Tra i grandi centri urbani è Firenze la città a spendere di più per l’ordine pubblico e la sicurezza: 147,05 euro pro capite (quasi 55 milioni di euro). Dietro il capoluogo toscano si piazza Milano con 143,93 euro, e più distanziate le due venete: Venezia (121,67) e Padova con 117,16 euro a residente e 24.884 milioni di euro spesi nel 2019.
LA CRESCITA
Tra il 2016 e il 2019, quindi negli ultimi 4 anni, la spesa per sicurezza e ordine pubblico a Padova è salita del 19,6%, anche se rispetto alle altre “top five” è l’unica ad essere scesa tra il 2018 e il 2019.
Questo dimostra come l’amministrazione Giordani abbia deciso per un investimento maggiore, che evidenzia anche una volontà politica di regolare alcuni ambiti della vita pubblica (come la viabilità o i parcheggi) nei periodi dell’anno con maggiore flusso di visitatori.
Quest’anno però le cose sono cambiate a causa della pandemia e quindi gli investimenti sono stati improvvisati e cambiati. Le cifre si conosceranno quando a fine anno sarà approvato il bilancio 2020.
COME VENGONO SPESI
Sono quattro gli ambiti principali di polizia: amministrativa, stradale, di sicurezza e giudiziaria. Per presenze e attività le categorie più importanti sono le prime due, per cui vengono investite più risorse. La polizia amministrativa si occupa soprattutto dei controlli anagrafici, accertamenti nell’ambito del commercio e ambientali, mentre la stradale di interventi di controllo, azioni sanzionatorie, accertamenti di illeciti e rilevazioni di incidenti stradali.
Poi c’è la polizia di sicurezza, incaricata degli interventi di ordine pubblico e dell’identificazione dei cittadini stranieri. Quella giudiziaria, infine, si concretizza negli atti formali, come le denunce, gli arresti, le informative ad altre autorità, i sequestri penali e le indagini. I 25 milioni sono spalmati tra i settori e nella prevenzione.
E poi c’è la tecnologia: «Questi numeri dimostrano come l’amministrazione abbia inserito tra le priorità la sicurezza dei propri cittadini» sostiene Diego Bonavina, assessore alla sicurezza da 3 mesi, dopo che il sindaco Sergio Giordani ha mollato la delega «ed è per questo che abbiamo investito nei canti antidroga, negli apparecchi di ultima generazione come i T-Red o i tablet per ogni agente. E penso anche all’illuminazione, su cui stiamo puntando molto». —
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