Assindustria punta sul 4.0 «Ora la transizione digitale»

Assindustria Venetocentro, guarda al futuro post Covid e offre al suo tessuto imprenditoriale un ciclo di incontri della durata di un anno per affrontare la transizione digitale e i nuovi modelli organizzativi d’impresa. Proprio questo pomeriggio alle 17, online a causa della pandemia, prende il via “Innovation workout”, il nuovo progetto strategico di formazione interattiva che ha per obiettivo quello di consentire alle imprese di superare gli effetti della crisi pandemica con soluzioni distintive, supporti consulenziali e anche finanziari per investimenti nella transizione digitale, in sinergia con l’«ecosistema» territoriale dell’innovazione e trasferimento tecnologico rappresentato dalle società Galileo Visionary District e T2i.
Una trasformazione tanto strategica quanto necessaria se è vero, come segnalano gli Osservatori digitale e Industria 4.0 del Politecnico di Milano, che solo il 26% delle nostre Pmi può contare su tecnologie e processi produttivi digitalizzati e solo un’impresa su dieci ha un programma globale che guida i progetti di innovazione 4.0.
Industria 4.0
Ad inaugurare un percorso quindicinale che conta su 20 diversi incontri sui cinque temi strutturali della strategia, dell’innovazione di processo, di prodotto, del mercato e delle risorse umane saranno oggi Nicola Michelon, consigliere delegato di Assindustria per la Ricerca e innovazione, Emiliano Fabris, direttore generale di Galileo, e Roberto Santolamazza, direttore generale di T2i. «Abbiamo sempre parlato di Industria 4.0 come leva per la competitività – dichiara Leopoldo Destro, presidente degli industriali – L’esperienza drammatica di quest’ultimo anno ha messo ancora di più in evidenza l’importanza di una flessibilità organizzativa e tecnologica, prima per la continuità produttiva nelle imprese, il lavoro a distanza, la salvaguardia di servizi pubblici essenziali, oggi per il cambio di paradigma indispensabile per rimanere nelle filiere internazionali ed accelerare la ripresa».
transizione necessaria
«La transizione innovativa e la digitalizzazione è un’urgenza del territorio e del Paese, dobbiamo fare presto. Nello stress pandemico, un terzo delle nostre imprese ha aumentato gli investimenti digitali. La priorità per la nostra associazione è quella di aiutarle, anche attraverso un quadro stabile di incentivi, potenziare le infrastrutture a banda ultra-larga nelle aree non coperte, colmare il gap di competenze, anche attraverso progetti come quello che oggi presentiamo. La rete dei poli d’innovazione, come Parco Galileo e T2i, il Competence center, le università e i centri di ricerca, rappresentano l’ecosistema su cui fare leva per massimizzare le sinergie e le azioni in campo». —
Riccardo sandre
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