«Genocidio armeno tragedia del 900 da non dimenticare»

Cerimonia a palazzo Moroni ieri mattina nell’anniversario della pulizia etnica 
TOME -AGENZIA BIANCHI-PADOVA- CERIMONIA GENOCIDIO ARMENO
TOME -AGENZIA BIANCHI-PADOVA- CERIMONIA GENOCIDIO ARMENO

commemorazione

«Lo sterminio e il tentativo di annientamento del popolo armeno da parte dell’Impero Ottomano è stata una delle tragedie del 1900 le cui conseguenze sono ben visibili ancora oggi a oltre un secolo di distanza»: il sindaco Sergio Giordani ha stigmatizzato così ieri mattina in occasione della deposizione di una corona d’alloro a Palazzo Moroni in memoria del genocidio armeno quanto accaduto nel 1915. Alla cerimonia ha partecipato anche la scrittrice Antonia Arslan, di origini armene. «Il Novecento» ha ricordato il sindaco, «si è aperto con l’annientamento del popolo armeno, ha vissuto la tragedia immensa della Shoah, e purtroppo si è chiuso con la il massacro dei Tutsi in Ruanda, la pulizia etnica nel Balcani, e il massacro di donne e bambini a Srebrenica. Pulizia etnica: una frase che suscita orrore e che non vorremmo più sentire pronunciare ma che ancora oggi, troppo spesso risuona in tanti luoghi del mondo».

Il sindaco ha fatto appello alla memoria: «Non dobbiamo lasciare che lo scorrere del tempo faccia svanire il ricordo di quanto avvenuto, e non possiamo dimenticare le ragioni – se mai si possa usare la parola ragione per questi fatti – che li hanno provocati. Come Europa, come Italia» l’esortazione di Giordani, «dobbiamo da un lato ricordare il genocidio armeno, dall’altro agire perché non si riproducano oggi condizioni di discriminazione e violenza per le popolazioni armene che vivono nei territori del Nagorno Karaback, e in generale in quelle regioni nelle quali sono vi sono ancora forti elementi di contrasto con altri gruppi etnici».

La cerimonia promossa dall’Amministrazione comunale è stata molto partecipata dalla cittadinanza. —

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