Unesco, fissata l’agenda delle candidature: sabato il verdetto su Padova Urbs Picta

Nel primo pomeriggio del 24 luglio il responso sul sigillo al ciclo di affreschi trecenteschi. Maxischermo gratuito in Salone, il sindaco da Roma parlerà all’assemblea
Claudio Malfitano
MALFITANO - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - FIRMA UNESCO PALAZZO DELLA RAGIONE
MALFITANO - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - FIRMA UNESCO PALAZZO DELLA RAGIONE

PADOVA. L’appuntamento è fissato: sabato prossimo, 24 luglio, nel primo pomeriggio Padova saprà se l’Urbs Picta, il ciclo di affreschi del Trecento, entrerà nella lista dei patrimoni dell’umanità. Sarà il secondo sito Unesco della città, dopo l’orto botanico. Ma stavolta con una candidatura seriale che comprende otto tra i principali monumenti cittadini accomunati dalla presenza di affreschi realizzati nel “secolo d’oro”, quello della signoria Carrarese.

Dalle parti di Palazzo Moroni c’è molto ottimismo per una candidatura che ha moltissime possibilità di andare in porto. Tanto che è stato organizzato un maxi-schermo, a partire dalle 11, in Palazzo della Ragione con la diretta streaming dalle tre sedi interessate: Fuzhou in Cina, Parigi e Roma.

Il meeting on-line

Il Comitato Unesco, dopo l’inaugurazione di venerdì, ha approvato l’agenda della 44esima sessione. Una sessione del tutto straordinaria perché per la prima volta quasi interamente on-line e perché dovrà esaminare le candidature di due anni: il 2020, quello in cui è inserita Padova e il cui esame è saltato per il Covid, e il 2021.

L’Urbs Picta sarà la quinta candidatura ad essere esaminata, l’ultima della giornata di sabato. Il rischio è che eventuali ritardi possano farla slittare a domenica, ma il segretariato del comitato ieri è stato molto rigido con i tempi degli interventi: 3 minuti per ogni componente e 2 minuti per ogni osservatore. Prima di Padova, che è l’unica proposta italiana, saranno discusse le candidature di Germania, Francia, Arabia Saudita e quella transnazionale dei più antichi stabilimenti termali d’Europa, in cui uno dei siti è Montecatini Terme, in Toscana.



Tra Parigi, Roma e la Cina

PADOVA. Sarà una giornata che vedrà Padova collegarsi con tre luoghi differenti. A Fuzhou, in Cina, che originariamente avrebbe dovuto ospitare tutti i delegati di tutti i Paesi dell’Unesco, è rimasta solo la presidenza e il segretariato del Comitato. Altri tecnici sono collegati dalla sede dell’Unesco a Parigi, mentre i diplomatici sono on-line ognuno dal proprio Paese.

Il Ministero dei beni culturali ha organizzato un collegamento dalla propria sede a Roma. Nella capitale dunque ci sarà il sindaco Sergio Giordani, che sarà chiamato a fare un brevissimo discorso di ringraziamento davanti a tutto il mondo se la candidatura dovesse essere approvata. Tutti gli altri protagonisti della candidatura padovana resteranno in città: dall’assessore Andrea Colasio, al project manager Giorgio Andrian, ai rappresentanti degli enti interessati: Diocesi, Arca del Santo, Accademia Galileiana e Bo.

Come funziona il Comitato Unesco

Nel comitato Unesco ci sono i rappresentanti di 21 Paesi (Australia, Bahrain, Bosnia, Brasile, Cina, Egitto, Etiopia, Guatemala, Kyrgyzstan, Mali, Nigeria, Norvegia, Oman, Russia, Saint Kitts and Nevis, Arabia saudita, Sudafrica, Spagna, Tailandia, Uganda e Ungheria) che dopo un ampio dibattito dovranno votare sulla candidatura di Padova Urbs Picta.

Lo faranno sulla base, oltre che di valutazioni geo-politiche, soprattutto sulla base di una relazione stilata dall’Icomos, l’ente indipendente chiamato a esaminare i dossier preparati da ogni Paese. Per la cittò del Santo (in rappresentanza dell’Italia) la raccomandazione è di iscrizione, mentre per altre candidature si chiede il rinvio, con la formulazione di una nuova proposta, o il deferimento con la revisione del dossier. Ecco perché ci sono ottime ragioni per sorridere. Il conto alla rovescia è iniziato: meno 6 giorni al verdetto. —

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