Covid, in Veneto dal primo febbraio si sbloccano le liste d'attesa per le visite specialistiche

Sanità, riparte l'attività che era stata sospesa nella fase di maggiore emergenza per il coronavirus, cioè gli appuntamenti a 30 e 60 giorni e anche l'intra moenia

VENEZIA. Il Veneto fa ripartire l'attività specialistica ambulatoriale e la libera professione intra moenia. Il direttore generale della Sanità del Veneto Luciano Flor firmerà oggi, mercoledì 27 gennaio 2021, la circolare per la riapertura in Veneto dal 1 febbraio 2021 delle attività specialistiche che erano state sospese per l'emergenza clinica legata alla seconda ondata di Covid-19. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Salute Manuela Lanzarin. «Dal primo febbraio - ha aggiunto Lanzarin - riprendono le attività di specialistica ambulatoriale a 30 e 60 giorni, che erano state sospese nella fase d'emergenza, e anche la libera professione. Dovremo affrontare subito la questione della riprogrammazione delle agende, però memori di quanto successo ad aprile stiamo già lavorandoci, soprattutto sull'incremento del personale dei Cup».

Non erano state mai sospese, invece, le visite specialistiche urgenti, a 24 ore. 

Un tentativo di ritorno alla normalità delle prestazioni sanitarie deciso dopo aver visto che la curva della pandeia sta scendendo decisamentre. Su 40.857 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, i positivi sono stati 746, con una percentuale calata all'1,82 per cento. Gli attuali positivi sono calati a 41.787. I ricoverati sono scesi a 2.587, sempre tanti ma quasi un migliaio in meno del picco di fine 2020. 

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Sulla questione delle «zone rosso scuro» indicate ieri dalla Ue per l'obbligo di test e quarantena per poter viaggiare, fra cui compare anche il Veneto, l'assessore Lanzarin (che oggi ha sostituito il presidente nel quotidiano briefing con la stampa) «c'è da parte del presidente Zaia un'interlocuzione con il ministro Speranza, che sarà interlocutore con l'Ue. Quei parametri sono superati - ha ribadito Lanzarin - perché l'incidenza dei positivi su 100 mila abiutanti risale a 15 giorni fa, e vediamo invece che l'andamento delle emergenze è in continua diminuzione».

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