Agostinone: se torna in Italia non andrà più in galera

VENEZIA. Il consulente finanziario milanese, con passaporto maltese, Andrea Agostinone è latitante dal giorno degli arresti per lo scandalo tangenti Mose, tranquillo in quel di Dubai, con regolare...

VENEZIA. Il consulente finanziario milanese, con passaporto maltese, Andrea Agostinone è latitante dal giorno degli arresti per lo scandalo tangenti Mose, tranquillo in quel di Dubai, con regolare permesso di soggiorno valido fino all’agosto del 2017. Qualora gli venisse però in mente di tornare in Italia, comunque, non finirà più in carcere, ma agli arresti domiciliari, con bracciale elettronico alla caviglia.

Così ha stabilito ieri il Tribunale del Riesame (presidente Angelo Risi), accogliendo solo in parte il ricorso dei legali di Agostinone, che sono tornati a chiedere la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare che pende sulla testa dell’esperto di finanza, accusato dalla Procura di Venezia di essere uno degli ideatori del meccanismo di false fatturazioni con le quali l’ex amministratore di Mantovani Piergiorgio Baita ha creato il fondo nero per il pagamento delle tangenti. Alla luce delle recenti disposizioni di legge che non prevedono il carcere in caso di imputazioni che presumibilmente si concluderanno con condanne inferiori ai tre anni di reclusione, il tribunale ha disposto una misura cautelare più lieve. (r.d.r.)

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