L’assessora Venturini: «Con il cambiamento climatico disponibilità d’acqua sempre più vulnerabile»

L’assessora regionale all'ambiente Elisa Venturini sugli ultimi rilievi Arpav: «Questi numeri ci pongono di fronte a una realtà climatica che non possiamo sottovalutare»

L’assessora regionale all'ambiente Elisa Venturini
L’assessora regionale all'ambiente Elisa Venturini

«I dati resi noti da Arpav in merito alla disponibilità idrica registrata nel mese di giugno confermano una situazione di sofferenza per il nostro territorio, che richiede massima attenzione e una gestione oculata delle risorse». 

È il commento dell’assessora regionale all'ambiente Elisa Venturini agli ultimi rilievi Arpav sulla disponibilità di acqua. 

Secondo l’Agenzia regionale per la prevenzione ambientale, giugno ha registrato precipitazioni ben al di sotto della media

Il deficit di risorse idriche ha svuotato anche i fiumi veneti

Il Po registra valori inferiori del 70% rispetto alla media storica, l’Adige del 60%, mentre Bacchiglione e Brenta si attestano tra il -53% e il -60%. Anche i corsi d’acqua montani evidenziano una diminuzione delle portate compresa tra il 30% e il 45%.

«Questi numeri» – prosegue l’assessore Venturini – «ci pongono di fronte a una realtà climatica che non possiamo sottovalutare. A metà giugno avevamo registrato un temporaneo miglioramento, favorito dalle precipitazioni della prima parte del mese, che avevano consentito un parziale recupero delle riserve idriche. Purtroppo quel miglioramento non si è consolidato: il caldo intenso e la persistente scarsità di piogge hanno determinato un nuovo peggioramento del quadro idrologico». 

E il divario rispetto alle medie storiche è evidente: «Testimonia l’impatto di un cambiamento climatico che rende la disponibilità d’acqua sempre più vulnerabile».

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