Lo spettacolo dell'aurora boreale sui cieli del Veneto. Le foto dei nostri lettori

Le luci dell'aurora boreale, che nella notte tra 19 e 20 gennaio hanno dato spettacolo in buona parte d'Europa, hanno acceso anche il cielo del Veneto e in particolare delle Dolomiti bellunesi. Il fenomeno è stato provocato da una severa tempesta geomagnetica di classe G4 che avviene quando particelle elettricamente cariche vengono espulse dal Sole a grandi velocità. Al raggiungimento della Terra, le particelle interagiscono col campo magnetico che le incanala verso i poli ed eccitano gli atomi che compongono l'atmosfera, che sono quelli che poi emettono le caratteristiche luci rosse, verdi e azzurre.
Foto di Alessandra Masi, veterana dell'astrofotografia, le cui opere sono state più volte selezionate dalla Nasa come foto del giorno (Apod), dal Belvedere del Roccolo di Sant'Alipio a Pieve di Cadore (Belluno), un punto panoramico che si affaccia sui paesi del Centro Cadore e sulle Marmarole
Le luci dell'aurora boreale, che nella notte tra 19 e 20 gennaio hanno dato spettacolo in buona parte d'Europa, hanno acceso anche il cielo del Veneto e in particolare delle Dolomiti bellunesi. Il fenomeno è stato provocato da una severa tempesta geomagnetica di classe G4 che avviene quando particelle elettricamente cariche vengono espulse dal Sole a grandi velocità. Al raggiungimento della Terra, le particelle interagiscono col campo magnetico che le incanala verso i poli ed eccitano gli atomi che compongono l'atmosfera, che sono quelli che poi emettono le caratteristiche luci rosse, verdi e azzurre.
Foto di Cristian Bigontina, l'aurora sopra Cortina
Le luci dell'aurora boreale, che nella notte tra 19 e 20 gennaio hanno dato spettacolo in buona parte d'Europa, hanno acceso anche il cielo del Veneto e in particolare delle Dolomiti bellunesi. Il fenomeno è stato provocato da una severa tempesta geomagnetica di classe G4 che avviene quando particelle elettricamente cariche vengono espulse dal Sole a grandi velocità. Al raggiungimento della Terra, le particelle interagiscono col campo magnetico che le incanala verso i poli ed eccitano gli atomi che compongono l'atmosfera, che sono quelli che poi emettono le caratteristiche luci rosse, verdi e azzurre.
Foto di Lorenzo Gorza, l'aurora da Cima Grappa
Le luci dell'aurora boreale, che nella notte tra 19 e 20 gennaio hanno dato spettacolo in buona parte d'Europa, hanno acceso anche il cielo del Veneto e in particolare delle Dolomiti bellunesi. Il fenomeno è stato provocato da una severa tempesta geomagnetica di classe G4 che avviene quando particelle elettricamente cariche vengono espulse dal Sole a grandi velocità. Al raggiungimento della Terra, le particelle interagiscono col campo magnetico che le incanala verso i poli ed eccitano gli atomi che compongono l'atmosfera, che sono quelli che poi emettono le caratteristiche luci rosse, verdi e azzurre.
Un altro scatto di Cristian Bigontina da Cortina
Le luci dell'aurora boreale, che nella notte tra 19 e 20 gennaio hanno dato spettacolo in buona parte d'Europa, hanno acceso anche il cielo del Veneto e in particolare delle Dolomiti bellunesi. Il fenomeno è stato provocato da una severa tempesta geomagnetica di classe G4 che avviene quando particelle elettricamente cariche vengono espulse dal Sole a grandi velocità. Al raggiungimento della Terra, le particelle interagiscono col campo magnetico che le incanala verso i poli ed eccitano gli atomi che compongono l'atmosfera, che sono quelli che poi emettono le caratteristiche luci rosse, verdi e azzurre.
Un altro scatto di Alessandra Masi da Pieve di Cadore
Le luci dell'aurora boreale, che nella notte tra 19 e 20 gennaio hanno dato spettacolo in buona parte d'Europa, hanno acceso anche il cielo del Veneto e in particolare delle Dolomiti bellunesi. Il fenomeno è stato provocato da una severa tempesta geomagnetica di classe G4 che avviene quando particelle elettricamente cariche vengono espulse dal Sole a grandi velocità. Al raggiungimento della Terra, le particelle interagiscono col campo magnetico che le incanala verso i poli ed eccitano gli atomi che compongono l'atmosfera, che sono quelli che poi emettono le caratteristiche luci rosse, verdi e azzurre.
Foto Questura di Belluno sulla pagina Facebook
Foto scattata a Conegliano da Andrea Tonon
Foto da Conegliano di Andrea Tonon
Le luci dell'aurora boreale, che nella notte tra 19 e 20 gennaio hanno dato spettacolo in buona parte d'Europa, hanno acceso anche il cielo del Veneto e in particolare delle Dolomiti bellunesi. Il fenomeno è stato provocato da una severa tempesta geomagnetica di classe G4 che avviene quando particelle elettricamente cariche vengono espulse dal Sole a grandi velocità. Al raggiungimento della Terra, le particelle interagiscono col campo magnetico che le incanala verso i poli ed eccitano gli atomi che compongono l'atmosfera, che sono quelli che poi emettono le caratteristiche luci rosse, verdi e azzurre.

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