Brugnaro: «Lascerò la politica finché non risolvo i problemi giudiziari»

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro annuncia che, concluso il mandato, si allontanerà dalla politica e dal mondo delle imprese, almeno fino alla risoluzione delle sue vicende giudiziarie

Luigi Brugnaro
Luigi Brugnaro

«Fuori dal mondo politico? Sì, sicuramente». Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro lo ha annunciato ai microfoni di Telechiara, parlando di quando avrà terminato il mandato e precisando che si allontanerà "almeno fino a quando - ha detto - non avrò risolto i miei problemi giudiziari. Ma sappiamo che i tempi della giustizia sono biblici».

«Non ho nemmeno intenzione - ha poi aggiunto - di tornare a una vita attiva nel mondo delle imprese. Voglio dedicarmi alle mie passioni. Ho una cassetta degli attrezzi di piccole frese per fare sculture in legno che è chiusa nel cassetto da vent'anni, ho l'orto a casa che vorrei tornare a curare, frequenterò le fiere. Ho tanti sogni nel cassetto che a 65 anni credo che riuscirò finalmente a realizzare».

Brugnaro ha parlato di «malinconia per l'inchiesta Palude, per le accuse ingiuste» e «anche abbastanza ingrate. Ma metterò tutto nero su bianco», ha aggiunto, spiegando di stare scrivendo un libro: «Lo sto facendo preparare, sarà molto fotografico. Sarà un bilancio della mia attività, così che i cittadini possano vedere quello che sto dicendo, la Città metropolitana di Venezia oggi è l'unica in Italia ad avere debito zero».

Sul futuro di Venezia e i possibili candidati, per Brugnaro Andrea Martella «ha sempre fatto il politico in tutta la sua vita. Non mi pare il meglio per Venezia. I cittadini sapranno scegliere". E sul possibile candidato Simone Venturini, attuale assessore comunale: "Ho una grande stima. In politica ho imparato più io da lui che lui da me».

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