Contrabbando, 12 milioni di multa
SAN FIOR. Una multa da 12 milioni di euro. Una punizione pesantissima inflitta a Felice Giovanni De Luca, camionista di 57 anni, arrestato nel 2007 per contrabbando di tabacchi lavorati e per questo sottoposto alle durissime imposizioni della normativa varata nel 1973 proprio per mettere a parola fine al mercato clandestino.
L’ordinanza è firmata dal tribunale di Trieste, lo stesso che cinque anni fa gestì l’operazione che portò al suo arresto. De Luca venne fermato a bordo del suo camion con oltre tre tonnellate di sigarette estere di contrabbando, marca Marlboro, prodotte probabilmente in Cina e sbarcate a Trieste da una nave proveniente da Dubai. Venne fermato alla frontiera. A effettuare il sequestro, all’epoca, i carabinieri di Udine e di Palmanova a conclusione di un’articolata attività investigativa che portò alla condanna dell’uomo ad 1 anno e 4 mesi di carcere.
In aprile è arrivata la condanna definitiva ed è stata comunicata alla squadra mobile di Treviso. De Luca doveva scontare ancora 9 mesi di carcere obbligato (la norma in materia di contrabbando non prevede la possibilità si revoche), ma soprattutto doveva ripagare allo stato lo «sgarbo» commerciale di aver importato una marea di tabacchi di contrabbando. Di qui la notifica della maxi multa.
Come verrà pagata? Ma soprattutto: possibile che venga pagata davvero? La cifra è fantascientifica, ma la norma fa calcoli precisi e quantifica il danno da risarcire in base al peso della merce importata illegalmente. Per incassare il dovuto però non basterebbero tutti gli averi della società di trasporti che era guidata dall’uomo nel 2007, nè le case o gli altri beni immobili. A meno che De Luca, con la sua attività collaterale, non avesse ottenuto ricchezze tali da permettersi super lusso e regge.
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