Coronavirus Veneto, Zaia: "Le multe per spritz e caffè all'aperto? Spiace, ma sono giuste"

VENEZIA. Spritz da asporto e multe, obbligo o meno nell'uso delle mascherine, assistenza alle famiglie con i figli a casa, proteste di piazza di commercianti ed esercenti.
Il quotidiano punto stampa del presidente Zaia, si è trasformato in una sorta di Faq in diretta.
Queste le risposte della Regione ai dubbi sui nuovi comportamenti da tenere nella Fase 2, in parte anticipata dal Veneto, con l’ordinanza della scorsa settimana. Ma con la liberalizzazione del take away, spritz da asporto sono arrivate anche le multe, come il 1 maggio a Jesolo: 400 euro a una coppia che dopo aver preso il caffè da un chiosco, si è seduta su una panchina a berlo.
1) Spritz, caffè, gelati, pizza, cibo da asporto. "Vanno comprati e consumati a casa. Ovvio che 400 euro di multa per un caffè sono un'ingiustizia, ma la norma è questa", sottolinea Zaia, "l'abbiamo scritto chiaro nella nostra ordinanza, si consuma a casa. E' un passaggio che ci ha tenuto in piedi l’ordinanza. Scelta obbligata, altrimenti non avremmo potuto riaprire take away, bar, chioschi, autorizzare pizze e cibo da asporto. Mi spiace, ma questo del consumo a casa era il limite che abbiamo dovuto porre, altrimenti non aprivamo nulla. E, in questo senso, le multe sono giuste, anche se invito sempre le forze dell'ordine - che hanno fatto un lavoro eccezionale - ad applicare anche il buon senso: c’è differenza tra chi prende un caffè e chi si ostina a fare il fenomeno e entra nei supermercati senza mascherina. Detto questo, chi beve lo spritz davanti al bar è multabile".
2) Da lunedì 4 maggio la mascherina è obbligatoria o no? “Il Dpcm dice che va utilizzata quando c’è contatto sociale”, dice Zaia, “quindi quando si è vicini o nei luoghi chiusi. Quello che diciamo noi – e lo ribadirò nell’ordinanza che firmerò domani – è che sei solo lungo un argine o in spiaggia, ovvio che non serva, ma devi essere pronto a tirarla su se incroci qualcuno”.
“Invito tutti a indossare la mascherina quando si incrocia una persona, a mantenere il distanziamento sociale e a lavarsi le mani”, ripete Zaia, “decidere per la propria salute vuol dire difendere anche quella degli altri e la mascherina ci aiuta a mantenere in salute noi e gli altri. Quando ti infilano il tubo in bocca cambia il mondo: l’aerosol di goccioline che emettiamo e respiriamo senza rendercene conto può essere pericolosissimo. Le mascherine ci salvano”.
“Se si svuotano ospedali va bene: questo è il nostro faro. Ora i dati sono buoni”.

3) Sul fronte del lavoro, cosa cambia da lunedì 4 maggio? “Torneranno al lavoro 1,2 milioni di veneti. Il Veneto riapre secondo le scelte nazionali e siamo pronti. Mi fido dei veneti e del loro buonsenso: la prima cura contro il virus siamo noi. Le nostre aziende sono pronte a rispettare le direttive di sicurezza e per questo penso che anche altri settori, come la ristorazione e il turismo, sarebbero pronti. Ma su questo deve decidere il governo e il comitato tencnico scientifico. Ovvio che penso che le civilissime proteste di questi giorni dei commercianti, esercenti, parrucchieri siano giuste e condivisibili, perché tutti imprenditori pronti a rispettare le nuove regole. Ma purtroppo non siamo noi a decidere”.
4) E le sagre? Le discoteche? “Spero che dopo il 18 maggio si riesca a fare qualcosa anche per questi settori. Il 18 maggio sarà una dead-line: il nostro futuro è nelle nostre mani, usiamo mascherina. Se arrivo al 18 maggio con buoni numeri, possiamo proporre aperture, altrimenti torniamo a chiudere. Ma la decisione spetta al comitato scientifico nazionale, per legge”.
5) Le famiglie e l’emergenza per l’accudimento dei figli con le scuole chiuse: cosa fa la Regione? “E’ una preoccupazione grandissima, ce ne stiamo occupando. Quello che possiamo dire è che idee ne abbiamo, ma serve la certificazione del comitato tecnico che si possano centri estivi, grest, scuole paritarie, una rete la mettiamo in piedi, ma non posso firmare un’ordinanza che riguarda bambini se non ho il mondo della scienza, che mi dice cosa fare. Il limite non è solo finanziario, ma soprattutto sanitario”.

6) Riapriranno giardini e parchi? Lunedì 4 maggio, come da decreto del governo, naturalmente con l’ordine di evitare assembramenti.
“C’è molta gente in giro, nei passeggi, piste ciclabili, è naturale che si esca di casa ora che – come Veneto – l’abbiamo autorizzato”, ha detto Zaia, “ora ci prepariamo ad un 4 di maggio di apertura importante 1,22 milioni di persone. Sarò ripetitivo, ma non abbassiamo la guardia".
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