Coronavirus, Zaia: "Abbiamo chiuso per primi ed è giusto che riapriamo per primi"

Il governatore ha ribadito le sue richeste al governo anche in tema di elezioni: "Si voti a fine giugno". Turismo estivo: "Le nostre spiagge saranno aperte e pronte"

VENEZIA. Uno: "Il Veneto ha chiuso per primo, se la logica dovesse essere quella di riaprire quando l'ultimo contagiato ha finito la quarantena, noi ce ne faremmo tre di quarantene. Sempre detto che bisogna attendere la validazione scientifica, ma è giusto che il Veneto riapra per primo.  Come gradualmente si è chiuso, auspico che si riapra gradualmente partendo dai primi. E' una necessità. Come pure quella che il governo liberalizzi la vendita di mascherine per mettere in sicurezza tutti i lavoratori".

Due: "Di fatto noi non siamo in lockdown -  per il silenzio-assenso di alcuni prefetti alle richieste delle imprese - di fatto non è più tutto fermo. Ho chiesto al governo di autorizzare ufficialmente alcuno aziende "virtuose" - pronte a rispettare tutte le norme, mascherine, guanti, registri, temperature - a riaprire subito".

Tre: "Le elezioni sono già stata rinviate per l'emergenza, ma se si pensa di votare ad ottobre rischiamo di non farlo più, alle prese con un'altra ondata di coronavirus. I cittadini hanno diritto di dire da chi vogliono essere governati per questo - con gli altri governatori, per altro - abbiamo proposto al governo la data della sessione estiva, con elezioni a fine giugno".

Quattro. Turismo e spiagge: "Ho fatto l'ordinanza per le manutenzioni. dobbiamo poterci preparare ad essere pronti. Non esiste che non facciamo stagione estiva: siamo pronti a tutto, anche ad accogliere fiumi di turisti per recuperare. Saremo aperti. Non pagheremo la disorganizzazione (che non c'è da parte degli operatori veneti), ma lo scotto psicologico da coronavirus. Però riconoscendo che è una pandemia mondiale, che New York ce l'ha come lo ha avuto Venezia .tutto il mndo ce l'ha. Ma noi siamo pronti ad accogliere tutti i turisti, quest'estate siamo aperti".

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Italian Carabinieri patrol in the streets of Cinisello Balsamo (Milan), during Coronavirus' emergency, 9 Aprile 2020. ANSA/Sergio Pontoriero

Sono alcuni dei punti chiave della quotidiana conferenza stampa del presidente della giunta regionale veneta, Luca Zaia, sull'emergenza Coronavirus.

Gli ultimi numeri dell'epidemia veneta.  Effettuati  180.700 tamponi, 9 mila al giorno. Al momento ci sono 18.567 persone in isolamento: 13.421  positive al virus e i loro congunti. "Il dato aumenta di giorno in giorno, perché abbiamo nei  magazzini tamponi fatti ma ancora da processare".

E, ancora, 1768 i pazienti ricoverati, di cui 257 terapia intensiva, 1525 i malati guariti e dimessi. Purtroppo salgono a 793 le persone morte. Nota roa-e-blu: 94 i bimbi nati nelle ultime 24 ore.

Personale sanitario positivo. Tra i dipendenti del settore sanitario in Veneto il 65,42% è stato sottoposto a tampone per Coronavirus, e l'1,3% è risultato positivo. Il dato è stato riferito ai giornalisti dal presidente del Veneto, Luca Zaia. Tra i medici di medicina generale i positivi sono l'1,4% sul 64% del totale che si è sottoposto a tampone. Tra gli infermieri il 66% si è sottoposto a tampone, e l'1,69% è risultato positivo. «È giusto parlare con i numeri - ha commentato Zaia - perché se diamo una descrizione di "lebbrosario" bisogna dare la fotografia esatta. Non do questi dati per giustificare nulla, mi è stato chiesto e lo diamo. I dati li abbiamo tutti», ha concluso

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Uovo di Pasqua di 10 chili all'asta.  "E' alto come me e ce l'hanno regalato", dice il presidente, "ho pensato si fare un'asta veloce, per raccogliere soldi da destinare a chi ha bisogno di cibo. Diciamo che partiamo da 100 euro: telefonate allo 0412792863".

Donazione di bimbi. Hanno voluto donare alla Protezione civile del Veneto i 300 euro che i genitori avevano dato loro per Pasqua. Alessandra, 10 anni, Maria Grazia (14)  e Francesco (11) di Sottomarina hanno fatto una riunione tra fratelli e mandato la loro letterina, con il versamento, alla Regione Veneto. E il presidente Zaia li ha ringraziati pubblicamente.

 

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