Stagione balneare al via, diecimila lavoratori stagionali già pronti a cominciare
La Pasqua segna l’avvio della stagione turistica sulla costa veneziana. Attesi circa 10 mila lavoratori stagionali, con Jesolo in prima linea. Alberghi ancora parzialmente aperti, ma ristoranti e campeggi pronti

La Pasqua come prima prova verso la stagione estiva 2026. Se l'Ascensione, con la Pasqua bassa nel calendario, sarà la festività che segnerà la piena stagione dal 14 maggio, questa settimana si parte con il weekend pasquale.
Sulla costa veneziana il problema del personale nelle attività turistiche non sembra più uno spettro che si aggira nelle spiagge.
Gli alberghi sono ancora a mezzo servizio, apriranno i primi campeggi, solo ristoranti e pizzerie saranno quasi tutti aperti. Sono comunque in arrivo circa 10 mila lavoratrici e lavoratori stagionali, metà dei quali al lido di Jesolo che sta già scaldando i motori. Si stima che saranno necessario fin d’ora almeno 2000-2500 figure negli alberghi, altri duemila nel commercio (ristoranti e bar), infine almeno 200 persone saranno impegnate come tirocinanti o in formazione scuola lavoro.
«Sarà una Pasqua all'ultimo minuto», anticipa il presidente di Federalberghi Veneto, Massimiliano Schiavon, «ma con ottimi segnali dovuti al clima di paura a incertezza per i conflitti in corso. È chiaro che molti turisti rinunceranno ai voli per raggiungere le più sicure spiagge vicine, da Austria, Germania, Nord ed Est Europa. E questa potrebbe essere la tendenza anche in piena stagione».
Le guerre hanno determinato una situazione simile a quella del periodo Covid. Gli operatori non saranno impreparati.
«Non credo avremo problemi di personale per la Pasqua» dice il presidente dell'associazione albergatori di Jesolo, Pierfrancesco Contarini, «Abbiamo investito molto nelle foresterie, vecchi alberghi riconvertiti, appartamenti, adesso gli stagionali che provengono da lontano hanno una base. Ritengo che nei circa 100 alberghi aperti per la Pasqua non ci saranno problemi di personale anche perchè saranno impiegati in aggiunta giovanti studenti tirocinanti delle scuole alberghiere, con la prospettiva di restare anche in stagione. Aggiungiamo i dipendenti fidelizzati e quindi non avremo grossi problemi. In vista della stagione piena, che sarà a maggio con la partenza per l' Ascensione, mancherà ancora il 10 per cento della forza lavoro che potrà comunque essere reperita in questo lasso di tempo».
L'emergenza personale estivo si è dunque attenuata rispetto al passato. C'è sempre più bisogno di soldi a fine mese per pagare le bollette, mutui, affitti, noleggi. Anche i giovani hanno messo la testa a posto e il reddito di cittadinanza è ormai solo uno sbiadito ricordo così come lo stato d'animo di sostanziale attendismo che aveva creato nelle masse giovanili. Ora bisogna tirare su le maniche e mettersi a lavorare.
«Non abbiamo segnali di carenza di manodopera», conferma il presidente di Confcommercio mandamentale, Angelo Faloppa, «Ci siamo attrezzati, oggi quasi tutti sono in grado di garantire un posto letto per i lavoratori. E questa è una garanzia ulteriore».
Sulla stessa linea il presidente di Confapi turismo, Roberto Dal Cin. «Jesolo si sta preparando a una prima vera prova, con un esercito di 5 mila stagionali nel turismo. Sulla costa veneziana avremo circa il doppio di stagionali già impiegati. Oltre a Jesolo, Cavallino Treporti avrà aperti i campeggi, poi ci sono Bibione, Caorle, fino a Sottomarina che hanno numeri un po' più bassi, ma che potrebbero aumentare all'ultimo minuto. Il clima è diverso, lavorare in stagione torna a essere interessante per chi non ha ancora trovato un lavoro stabile in tempi di incertezza. Ci sono posti letto a disposizione, attività turistiche che lavorano bene nella prospettiva di una estate in cui tornerà il turismo di prossimità».
Lo studente
«Inizio la stagione a Pasqua e vorrei proseguire tutta l'estate». Luca Dumitran, 19 anni, è studente all'istituto alberghiero Cornaro di Jesolo, una vera istituzione per la città, in grado di formare cuochi, camerieri, baristi, receptionist. Luca studia nella sezione sala bar e vendita e il tirocinio di Pasqua lo affronterà in un campeggio a Ca' Pasquali. Sarà un primo vero banco di prova.

La scuola di Jesolo, attraverso la dinamica preside Giuseppina Fazzio, sollecita i ragazzi a vivere queste esperienze. È reduce persiona da una crociera nel Mediterraneo, dove con 500 ragazzi ha vissuto l'esperienza di una settimana in nave, a contatto con il personale professionista che lavora nei vari settori. Non è stata una gita, ma formazione autentica per capire cosa aspetta ai giovani studenti che affronteranno il mondo del lavoro nel turismo.
«Ho lavorato saltuariamente finora» spiega lo studente del Cornaro «Ora ho la possibilità di cimentarmi con un lavoro vero, a contatto con tanto pubblico, immerso nei ritmi di una ristorante come cameriere. A scuola ho imparato molto, non solo la teoria, ma anche la pratica perchè abbiamo tanti laboratori e momenti di approfondimento nelle simulazioni. Affronterò questo tirocinio nella settimana di Pasqua, ma credo che resterò poi anche per la stagione estiva a lavorare. In questi giorni sono un po' ansioso, ma ritengo di avere una buona base per iniziare anche a ritmi sostenuti».
«Abbiamo avuto l'opportunità di affrontare anche momenti di pressione a scuola», ricorda Luca fiducioso, «nella cornice di eventi extrascolastici e altre iniziative nell'ambito della alternanza scuola lavoro. Abbiamo imparato a lavorare anche in piena autonomia». Gli studenti tirocinanti saranno una ulteriore risorsa per le stagioni estive in arrivo.
Il manager
C’è chi la stagione la attende ormai tutti gli anni, puntualmente a Pasqua, per rimettersi al lavoro dopo la pausa invernale. Un tempo, la stagione bastava per vivere tutto l'anno, magari con la disoccupazione, che oggi si è molto assottigliata. Così si lavora anche durante la stagione invernale, magari saltuariamente, aiutando qualche parente.

Mauro De Vecchi, 53 anni, ha superato i vent'anni di lavoro in hotel. È nell'organico dell'hotel Milton Boutique hotel, 4 stelle superior tra i più quotati e premiati anche dalle recensioni in rete. Lui è un assistant manager. Durante l'inverno aiuta un po' la sorella alla birreria Memphis Bell di Losson di Meolo, tempio dei mastri birrai alla corte del cognato Lucio. Ma sta già contando i giorni per tornare in trincea alla reception, su e giù per le scale, in spiaggia, nella sala accoglienza a direzionare migliaia di ospiti.
«In questi anni il lavoro è molto cambiato» spiega Mauro, «è cambiato il modo di fare turismo, gli strumenti tecnologici a disposizione. Ed è cambiata anche la modalità di assunzione del personale. Un tempo la domanda di lavoro superava la richiesta, non c'era mai una crisi del personale. Oggi la situazione si è ribaltata e le attività turistiche sono spesso in difficoltà, anche se stanno tornando tanti giovani alla prima esperienza perchè hanno capito che possono investire nel lavoro stagionale se ci saranno più garanzie».
«La professionalità è diventata fondamentale in tutti i lavori perchè i clienti sono più esigenti quando devono spendere», aggiunge, «Il turismo è diventato sempre più esperienziale. Non più una vacanza fine a se stessa, ma una esperienza a 360 gradi fatta di relax, eventi, gite, approfondimenti, salute e benessere. Il turista vuole molto di più e ne ha tutte le ragioni».
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