Cruciani e la contestazione a Belluno: “Felice di aver dato alle femministe un pretesto per scendere in piazza”

Il giornalista Giuseppe Cruciani atteso a Belluno con lo spettacolo “Via Crux”. Non Una di Meno annuncia un flash mob di protesta l’8 marzo. La replica del conduttore: “Dal palco di Belluno dirò tutte le frasi che mi vengono in mente, non una di meno”

Giuseppe Cruciani
Giuseppe Cruciani

"Sono felice di aver dato alle femministe un pretesto per scendere in piazza l'8 marzo". A dirlo il giornalista e conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani, al centro di polemiche per il suo spettacolo "Via Crux" incentrato sulla lotta al politicamente corretto.

Cruciani questa sera è atteso al teatro Corso di Mestre, mentre domani alle 16 nelle vicinanze del teatro Buzzati di Belluno ad accoglierlo ci saranno le manifestanti del coordinamento femminista "Non una di meno" che contestano a Cruciani posizioni e linguaggio a loro avviso offensivi verso le donne.

"Dopo che tutti i vertici accademici del Veneto sono retti da donne, dopo che la presidente del Consiglio e la segretaria del principale partito di opposizione sono donne, non ci fossi stato io a Belluno - si domanda provocatoriamente Cruciani -, chi avrebbero potuto avere come nemico comune per dare nuova linfa ad una festa altrimenti morta e sepolta? Mi contestano perché sono maschio etero e rivendico la mia libertà. A costoro rispondo che dal palco di Belluno dirò tutte le frasi che mi vengono in mente, non una di meno. Mutuando uno slogan delle grandi battaglie di Emma Bonino e Marco Pannella, le saluto affermando che il cervello è il mio e lo gestisco io".

Il conduttore radiofonico

Un personaggio divisivo, Giuseppe Cruciani. Al di là di giudizi morali e artistici, è da leggere così la presenza dell’irriverente conduttore radiofonico, giornalista e opinionista nella 30a edizione della stagione “Parole e pensieri” di Scoppio Spettacoli. E divisivo si annuncia il suo “Via Crux”. Un monologo “contro il politicamente corretto”.

Uno spettacolo in scena al Buzzati alle 16 dell’8 marzo: una data che ha spinto il collettivo femminista Non Una di Meno Belluno ad un flash mob di protesta in concomitanza dell’evento.

Detto ciò, dai microfoni de “La Zanzara” ai salotti televisivi dei talk show politici, Cruciani debutta a teatro con un one man show provocatorio che vuol smascherare le contraddizioni della società contemporanea. Le iperboli del perbenismo e gli accanimenti contro i protagonisti del giorno, esplorando le viscere del pensiero dell’uomo medio. Affrontando temi controversi come vegani, omofobi, terrapiattisti. Con ironia tagliente, Cruciani fa a pezzi gli argini del politically correct e scardina ogni convenzione. Oltraggioso, dissacrante, sempre oltre i limiti, va a ruota libera, senza sconti e senza risparmiare nessuno. 

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