Dalla padovana Viraver gli oblò dei megayacht per i miliardari del mondo

Padova
In un Veneto che spesso è un susseguirsi di piccoli centri urbani, zone artigianali e campagna, si nascondono eccellenze note invece in tutto il mondo. Piccole e medie imprese, di frequente a trazione internazionale, che offrono sui mercati globali prodotti sartoriali ad altissimo valore aggiunto. Nel pieno della piccola zona artigianale di Vanzo, a San Pietro Viminario, capita dunque di imbattersi in un'azienda che fatturava circa 10 milioni nel 2019 (erano 5,5 solo 4 anni prima) e che può vantare uno dei più grandi impianti di tempra chimica del vetro. Un macchinario in grado di realizzare una lastra unica di vetro di sicurezza di otto metri per oltre tre. Una vetrata panoramica che può diventare riscaldante come un grande termosifone senza perdere in trasparenza, può oscurarsi e diventare opaca a comando, oppure garantire un perfetto isolamento dalle irradiazioni termiche dei raggi solari.
Forte di un lavoro continuo di ricerca che varia tra i 3 e il 5% annuo del fatturato, Viraver è oramai l'unica azienda a conduzione familiare del Padovano ad offrire soluzioni in vetro personalizzate per l'architettura, per la nautica e per l'automotive di lusso ai quattro angoli del mondo. Una società nata agli inizi del nuovo millennio da un'intuizione dell'imprenditore Ennio Mazzarolo, folgorato, durante una fiera internazionale, dalle potenzialità tecniche e di business del vetro di sicurezza.
Mazzarolo, attuale presidente della società, la conduce al successo introducendo in azienda due dei quattro figli, prima Marco nel 2006 (attuale ceo di Viraver) e poi Cristiana (direttore marketing), nel 2015. Un'azienda a piena conduzione familiare in cui mamma Nadia fa da direttore delle risorse umane sia in Viraver che in Gmp Engineering, la società originaria in cui lavorano gli altri due figli di Ennio e Nadia, Sara e Andrea. «I nostri clienti vengono da noi con un progetto, spesso quasi una provocazione irrealizzabile, per fare di edificio, di un’auto o di uno yacht da decine o centinaia di milioni di euro, un oggetto unico» spiega Marco Mazzarolo, attuale ceo di Viraver. «Il nostro lavoro è rendere possibile quello che sembra non esserlo, trasformando la ricerca necessaria nel nostro patrimonio di competenze». E Viraver cresce anno dopo anno offrendo soluzioni in vetro su misura per prodotti unici dai prezzi stellari in un mercato, i cui committenti pretendono il più stretto riserbo sulle proprie identità.—
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








