Ex insegnante di religione accusato di abusi su sette minori, revocati i domiciliari: ora è libero
Giudizio immediato per Francesco Saviane, ex docente di religione del Barbarigo accusato di violenza sessuale aggravata su sette minorenni. Revocati i domiciliari: ora è libero

La Procura di Padova ha chiesto il giudizio immediato per Francesco Saviane, l’ex insegnante di religione del liceo Barbarigo accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di sette minorenni.
Il pubblico ministero Sergio Dini ha depositato la richiesta al giudice per le indagini preliminari, ritenendo concluso il quadro investigativo e sufficientemente solide le prove raccolte durante l’inchiesta.
Nel frattempo per il 36enne sono stati revocati gli arresti domiciliari. L’ex docente non si trova più nella misura cautelare che aveva scontato dopo l’arresto di maggio: nei suoi confronti resta però il divieto di risiedere nel territorio della provincia di Padova, dove sarebbero avvenuti i fatti contestati.
Nei prossimi giorni gli verrà notificata la fissazione dell’udienza per il giudizio immediato. L’imputato, assistito dall’avvocato Ernesto De Toni, potrà eventualmente chiedere un rito alternativo, come il giudizio abbreviato, che in caso di condanna prevede uno sconto di pena.
L’inchiesta e le accuse
Francesco Saviane era stato arrestato il 15 maggio dalla Squadra mobile di Padova con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minori. Secondo la ricostruzione della Procura, gli episodi contestati sarebbero avvenuti tra il 2017 e il marzo 2026 e avrebbero coinvolto sette ragazzi minorenni.
L’inchiesta era partita dalla segnalazione di uno studente del liceo Barbarigo, che aveva confidato a un altro insegnante alcuni comportamenti dell’ex docente. Da quella testimonianza gli investigatori hanno avviato gli accertamenti, analizzando anche conversazioni tra ragazzi nelle quali sarebbero emersi racconti di episodi analoghi attribuiti a Saviane.
Secondo gli inquirenti, l’ex insegnante avrebbe approfittato del proprio ruolo educativo e della fiducia costruita nel tempo con studenti e famiglie, anche grazie agli incarichi svolti come animatore parrocchiale e collaboratore in alcune realtà religiose del territorio padovano.
Nell’ordinanza cautelare il giudice per le indagini preliminari Laura Alcaro aveva evidenziato un quadro ritenuto grave e il rischio di reiterazione del reato.
Dalla canonica all’allontanamento fuori provincia
Dopo l’arresto, Saviane aveva trascorso i primi giorni ai domiciliari nella canonica della parrocchia di San Lorenzo ad Albignasego, ospitato dal parroco don Cesare Contarini, ex rettore del Barbarigo.
La scelta aveva provocato forti reazioni nella comunità e l’intervento del vescovo di Padova Claudio Cipolla, che aveva chiesto l’allontanamento dell’ex docente dalla canonica. Successivamente Saviane aveva trovato sistemazione in un’abitazione privata fuori provincia.
Anche don Contarini aveva lasciato la guida della comunità pastorale, mentre nei giorni scorsi è stata sollevata dall’incarico anche la suora responsabile della scuola dell’infanzia di San Lorenzo di Albignasego, dove Saviane aveva collaborato.
Durante l’interrogatorio di garanzia, assistito dal suo legale, Saviane aveva respinto ogni accusa dichiarandosi completamente estraneo ai fatti contestati.
L’ex insegnante aveva risposto alle domande del gip per oltre mezz’ora, sostenendo di essere pronto a chiarire ogni singolo episodio e iniziando, insieme al proprio avvocato, la preparazione di una memoria difensiva.
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