Vacanze, Ferragosto a Jesolo costa al pendolare almeno cento euro
Chi va al mare in giornata non scende sotto una soglia minima di spesa. La spiaggia libera è gratis ma restano trasporti e cibo. Anche la pizza è diventata un lusso

Ferragosto, quanto mi costi. Una giornata al lido di Jesolo, la spiaggia più rappresentativa sulla costa veneziana, pesa non meno di 100 euro nelle tasche di un pendolare che vuole raggiungere il mare dopo le lunghe code affrontate nell’entroterra.
Questo appuntamento estivo porta con sé il pieno di prenotazioni in molte delle strutture ricettive del litorale jesolano. In questi giorni, preludio al 15 agosto, l’affluenza al mare è in costante aumento, anche se il periodo di vacanza che i villeggianti si concedono tende a ridursi per lo più a fine settimana lunghi anche per questo appuntamento estivo, come nel resto della stagione.
Ma soprattutto calano gli acquisti, perché tra guerre e crisi internazionali, le famiglie risparmiano in vista del prossimo autunno e inverno. È vero che alla vacanza, magari breve, non si rinuncia, e infatti le statistiche parlano di circa 17 milioni di italiani fuori porta a Ferragosto. Ma per i molti in vacanza, ci sono anche quelli che resteranno a casa: quasi 9 milioni.
Costi boom
Intanto in località come Jesolo l’inflazione cresce. Per una pizza, bibita e caffè, oggi non si spendono meno di 25 euro; per una cena al ristorante si parte dai 40 euro a testa, a salire. A pesare, secondo i dati condivisi da Confcommercio, è l’inflazione salita del 3,5%, livello che erode il potere di acquisto delle famiglie, che centellinano le consumazioni nei bar, ristoranti e negozi.
Insomma, questa situazione secondo l’associazione commercianti, mostra i suoi effetti in un circolo vizioso ampio. I commercianti e titolari di attività turistiche, alzano i prezzi per far fronte ai costi, le famiglie riducono i consumi per non dire quasi li azzerano. Ma guardiamo al portafogli del consumatore tipo.
Cento euro al dì, si diceva, per un tuffo in giornata a Jesolo. Il Ferragosto nella località, se speso in camere di albergo o residence arriva a costare 1.000 euro e oltre a notte. Alcune offerte a meno di 100 euro si trovano, solo last minute. Il pendolare si deve preparare a pagare salato per la tintarella e due bracciate refrigeranti in acqua. Una tipica famiglia – papà, mamma e due figli piccoli – ha davanti a sé una giornata avventurosa, oltre che dispendiosa.
Si parte con almeno 40 o 50 euro di carburante, fatta una media sulle variabili da prendere in considerazione, a partire dalla distanza o alimentazione del veicolo, che incidono anche se in minima parte. C’è poi il parcheggio, stimato in genere sull’1.80 all’ora, per la giornata intera intorno ai 10 euro.
Se la famigliola rinuncia agli affollatissimi appezzamenti di spiaggia libera, non resta che affittare una postazione. Noleggiare ombrellone e lettini, costa tra i 20 e i 30 euro alla giornata. Le ultime e roventi file, lontane dal mare, possono anche arrivare a 15 euro, ma è abbastanza raro. Papà e mamma, giunti al lido con i figli, si concedono magari uno spritz a 4.50-5 euro almeno l’uno. I piccoli per il momento non hanno grandi pretese, anche perché la colazione, tendenzialmente, si consuma a casa o al bar del paese.
Pranzi e snack
Ma a mezzogiorno arriva l’ora canonica per un pranzo veloce al chiosco, o comunque in uno dei chiringuito sulla passeggiata. Non meno di 20 euro a persona, considerando snack vari, bibite, acqua e caffè. La classica bottiglietta da mezzo litro di minerale ormai costa 2 euro, a meno che i bimbi non chiedano con insistenza una bibita, altri 4 euro. La pallina di gelato è arrivata a costare 2.20-2. 50 euro, mentre il gelato confezionato anche a 3 euro.
Seduti a cena, ecco che la scelta della pizza potrebbe sembrare la più conveniente: pizza farcita con bibita e tutto il resto, magari il caffè corretto, fanno salire il prezzo di partenza attorno ai 25 euro a persona, e oltre. Se la scelta ricade invece su un ristorante, si sborsano dai 40 euro in su a persona.
A conti fatti, la giornata della famigliola tipo al mare viene a costare parecchio. Anche 250 euro, comprendendo un po’ tutte le voglie e necessità da soddisfare, in una stima a ribasso. Tanti rinunciano anche a questa parentesi estiva, come confermano le statistiche sulle vacanze nella stagione 2026. Molti restano a casa, prediligono le piscine nei loro paesi e cittadine. Sempre di più, si raggiungono le rive dei fiumi, lontano da tentazioni di bar e chioschi, dove portarsi la colazione e il pranzo al sacco è la regola. Eppure, le spiagge si prevedono piene, almeno a Ferragosto.
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