Gli avvocati di Zonin: "Clima di odio, spostiamo il processo"

Tensione a Vicenza: lettere minatorie, letame davanti a casa e un principio di incendio nella sua cantina

VICENZA. Un "clima di odio" che impedisce un giudizio sereno nel processo Bpvi. Con questa motivazione gli avvocati della difesa hanno chiesto che il procedimento giudiziario contro gli ex vertici dell'istituto di credito venga spostato da Vicenza.

Nell'istanza di rimessione depositata in udienza, i legali si soffermano sulle ripetute minacce, anche fisiche, di cui è stato vittima nel corso degli ultimi tre anni Gianni Zonin, trasformato - scrivono - nel "nemico pubblico numero uno": lettere di insulti, letame davanti a casa e addirittura un principio di incendio nella sua cantina.

Sotto accusa anche la campagna mediatica e le "fake news come quella sul presunto shopping in via Montenapoleone a Milano: in realtà, sottolineano gli avvocati, l'ex presidente, quel giorno era in corso Matteotti e non nella via dello shopping e si trovava nel capoluogo lombardo per una visita medica. Sulla richiesta di spostamento del processo deciderà la Cassazione: se l'accogliesse il processo passerebbe a Trento.

(Sabrina Tomè)

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