Hantavirus, in corso i test sul paziente padovano: resta in isolamento
Un medico sudafricano è sotto osservazione in un albergo a Padova. Ha avuto un “contatto a basso rischio”. Fatti gli esami del sangue e inviati allo Spallanzani di Roma

Massima allerta, ma situazione sotto controllo. La sanità padovana è impegnata in queste ore nella gestione di un caso legato all’Hantavirus, dopo che un medico sudafricano arrivato in città è stata individuata come "contatto a basso rischio" di una passeggera risultata infetta. L’uomo si trova in stato di isolamento in un hotel cittadino. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Usl 6 Euganea, guidato dal dottor Luca Sbrogiò, ha attivato immediatamente i protocolli di sicurezza nazionale, lavorando in costante coordinamento con il Ministero della Salute e la Regione del Veneto.
Sorveglianza attiva e condizioni cliniche
Il medico sudafricano, attualmente sottoposto a «disposizioni contumaciali», è inserito in un regime di sorveglianza attiva. Questo monitoraggio prevede contatti quotidiani con gli operatori sanitari in diverse fasce orarie, volti a verificare in tempo reale l’insorgenza di eventuali sintomi. Al momento, le notizie che filtrano dal Dipartimento sono rassicuranti: la situazione clinica della persona rimane invariata: «Il soggetto non presenta segni o sintomi particolari e ha riferito ai medici di sentirsi bene».
Il "viaggio" dei campioni verso Roma
La fase operativa ha subito un'accelerazione nella prima mattinata di oggi, lunedì 11 maggio. Un medico del Sisp (Servizio Igiene Sanità Pubblica) e un infermiere territoriale si sono recati presso il domicilio della persona per effettuare i prelievi ematici previsti dal protocollo ministeriale. L’operazione si è svolta con l’adozione di tutte le precauzioni di biocontenimento necessarie.
Subito dopo, è scattata la staffetta logistica: i campioni biologici sono stati presi in carico da un mezzo dell’Usl 6 con due autisti dedicati. La destinazione è l’Istituto Spallanzani di Roma, centro di eccellenza nazionale dove verranno eseguiti i sofisticati esami sierologici e molecolari necessari a escludere o confermare il contagio. Il trasporto sta avvenendo seguendo rigide procedure di sicurezza per garantire la stabilità dei campioni, secondo le indicazioni del Laboratorio di Microbiologia padovano.
In attesa del verdetto
Si attenderanno quindi i risultati dei test romani. Il Dipartimento di Prevenzione di Padova continua a seguire il caso minuto per minuto. Le prossime mosse di sanità pubblica dipenderanno esclusivamente dagli esiti dei laboratori dello Spallanzani e dalle conseguenti disposizioni che perverranno dalle autorità centrali. Per ora, Padova osserva il protocollo con rigore, puntando sulla prevenzione e sulla velocità di risposta del sistema sanitario territoriale.
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