Hera, il gigante del biogas da 7,5 milioni di mc all’anno
È in grado di trasformare 100 milioni di tonnellate di rifiuti organici in metano

BOLOGNA. Come andare dalla Terra alla Luna 300 volte, o come alimentare 10 mila abitazioni in un anno. Il gas, anzi il biogas, che esce dall’impianto alle porte di Bologna, a Sant’Agata Bolognese, effigiato dal logo di Herambiente, fa questo. Con un investimento di 37 milioni di euro, il gruppo emiliano che controlla anche le multiutilities di Padova, Trieste e Udine ed ha siglato una joint venture nella vendita di energia con Ascopiave, è stato il primo operatore italiano del settore ad aver realizzato la prima “macchina” per la produzione di biometano dai rifiuti organici.
Una struttura all’avanguardia, simbolo dell’economia circolare, che guarda alla transizione verso le rinnovabili. Ogni anno consente di ottenere 7,5 milioni di metri cubi di biometano e 20 mila tonnellate di compost per alimentare in maniera sostenibile tante filiere, a partire da autotrazione e agricoltura.
Dove un tempo sorgeva una discarica con un piccolo impianto di compostaggio rifiuti è stato realizzato un mega impianto che dal rifiuto organico riesce a ricavare biometano”carburante” bio.

Inaugurata nell’ottobre 2018, è stata concepita e costruita partendo dalle più avanzate esperienze di questo settore a livello internazionale, andando ad arricchire il parco impiantistico di Herambiente, primo operatore nazionale nel trattamento dei rifiuti, attivo già da anni anche nella produzione di biogas per la generazione di energia elettrica rinnovabile. Attivo da fine 2018, entrerà a pieno regime nel 2020, ed è in grado di produrre biogas dalla “digestione anaerobica” della frazione organica dei rifiuti solidi urbani e , a seguito di una fase di upgrading, di ottenere biometano da destinare all’utilizzo per autotrazione. I rifiuti organici differenziati nelle case tornano così al servizio della comunità sotto forma di gas rinnovabile al 100% che, immesso direttamente in rete da Sant’Agata, alimenta il trasporto cittadino a metano pubblico e privato.

In termini di volumi, l’impianto è in grado di “digerire” 100 mila tonnellate di rifiuti organici prodotti dalla raccolta differenziata e altre 35 mila tonnellate derivanti dalla raccolta di verde e potature. Ciò che ne esce, biofertilizzanti e biogas, permette un risparmio annuo di 6.000 tonnellate di petrolio e a una sensibile riduzione delle emissioni di CO2. Il calcolo parla di un taglio di circa 14.600 tonnellate di anidride carbonica in meno.
Pe capire: da aprile 2019, a Bologna, alcuni autobus e taxi viaggiano usando il biometano prodotto nell’impianto di Sant’Agata, contribuendo così allo sviluppo sostenibile della città. L’iniziativa è stata realizzata con Tper (servizio di trasporto pubblico locale di Bologna) e il gestore di taxi bolognese CO.TA.BO. Anche il Gruppo Hera usa il biometano per i propri spostamenti: molte auto della flotta aziendale sono alimentate con questo carburante.

La strategia low carbon, quindi a basse emissioni, è un caposaldo anche del piano industriale del gruppo. I target del piano sono di aumentare il margine operativo lordo della filiera ambiente, che secondo gli obiettivi passerà dai 252 milioni del 2018 ai 307 del 2023, con una previsione di investimenti per 618 milioni tra il 2019 e il 2023.
In questo settore il Gruppo punta a confermare la propria leadership commerciale e tecnologica nel ciclo integrato dei rifiuti. In particolare, nell’arco del piano industriale, anche l’impianto di digestione anaerobica di Voltana, nel Ravennate, sarà sottoposto a parziale riconversione per produrre biometano.

Entro il 2023 il Gruppo Hera prevede, inoltre, un ulteriore incremento della raccolta differenziata nei territori gestiti, in crescita dal 62,5% del 2018 al 75% del 2023. Oggi il rifiuto organico trattato produce, infatti, il 10% di scarto tra materiale ferroso e savvalli in plastica, i primi vengono recuperati nella filiera dell’acciaio mentre i secondi vengono recuperati nei termovalorizzatori. Con il miglioramento della raccolta differenziata anche questi scarti a tendere si potranno ridurre. —
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